Ti svelo se e dove spostare il Geranio durante l’autunno

Quando l’autunno arriva, con l’abbassarsi delle temperature, iniziare a temere per la salute delle proprie piante è normale, ma non bisogna eccedere nelle cure.

Molte piante, infatti, hanno un ciclo vitale che ben si adatta, rispondendo in modo diverso, al cambio delle stagioni.

Importante, però, è evitare che siano esposte a temperature o condizioni ambientali troppo dure rispetto a quanto possono sopportare.

Il caso dei Gerani è un po’ particolare: questa pianta, contrariamente a quanto si possa pensare, non è delicata come appare.

Vediamo dove mettere questa pianta una volta arrivato l’autunno, tenendo conto di due diverse fasi di questa stagione: quella d’inizio autunno (settembre e ottobre) e quella di fine autunno (novembre e dicembre).

Settembre-Ottobre

Nella prima fase dell’autunno, abbiamo un primo abbassamento delle temperature, solitamente graduale e non troppo brusco.

In questo periodo, possiamo lasciare il geranio all’aperto senza spostarlo dal posto in cui lo tenevamo in estate.

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Ovviamente, assisteremo ad alcuni cambiamenti, tra cui la perdita graduale dei fiori e un lieve ingiallimento delle foglie più vecchie. Questi episodi non devono spaventarvi, in quanto si tratta dei sintomi dell’ingresso del geranio nella sua fase di riposo vegetativo e bisogna semplicemente prendersi cura nella pianta nel modo giusto.

Se vivete in un luogo di montagna o, comunque, dove le temperature sono mediamente basse già in questo periodo, potete iniziare a pacciamare il terreno o coprire la pianta con teli protettivi quando fa molto freddo.

Agli inizi dell’autunno ne potete approfittare anche per una leggera potatura.

Novembre-Dicembre

Con l’abbassamento ulteriore delle temperature, l’autunno diventa un po’ più rigido e, in questa nuova fase, il geranio può essere in pericolo.

Tenete conto, infatti, che questa pianta solitamente non sopporta una temperatura inferiore ai 12-14 °C.

N.B: tutti questi consigli valgono per le diverse tipologie di geranio, compreso il geranio edera.

Geranio a terra

Se coltivate il geranio a terra, in giardino, ovviamente non potete spostarlo in altri posti, ma dovete evitare che la pianta subisca danni da freddo.

In caso di pioggia intensa o vento forte, coprite la pianta con dei teli protettivi in nylon.

In caso di temperature che scendono sotto i 7-8 °C in modo stabile, dovrete pacciamare il terreno. Potete farlo utilizzando foglie secche, bucce di frutta, paglia o corteccia.

La pacciamatura fa sì che le radici della pianta siano protette dalle temperature eccessivamente rigide.

Geranio in vaso

Se tenete il vostro geranio in vaso, potete semplicemente spostarlo in un luogo leggermente più caldo.

Si tratta comunque di una pianta da esterni, quindi l’ideale sarebbe una veranda, un pianerottolo o comunque un luogo molto arieggiato.

Ad ogni modo, fate attenzione a collocarlo in un ambiente dove le temperature non siano fredde ma nemmeno troppo calde o potreste interrompere per sbaglio il riposo vegetativo di questa pianta.

Se la pianta, però, è in un vaso grande che non potete spostare, il consiglio è comunque quello di pacciamare il terreno o coprire la pianta con un telo protettivo in caso di temperature eccessivamente rigide.

Coltivazione autunnale

In generale, durante il periodo autunnale dovete anche fare particolare attenzione al modo in cui vi prendete cura del vostro geranio.

Questa pianta avrà progressivamente bisogno di una quantità sempre minore d’acqua. Controllate spesso il terreno e lasciatelo sempre umido, ma non troppo, in modo da evitare un’eccessiva innaffiatura.

Inoltre, sin dall’inizio dell’autunno, sospendete ogni concimazione.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".