Sai come aver cura delle piante quando vai in Vacanza?

Per chi ha cura delle piante il momento delle vacanze può destare non poca preoccupazione vista la necessità che hanno di dover essere innaffiate.

Ci sono diversi metodi che puoi utilizzare, uno più semplice dell’altro per garantire alle tue piante una certa autonomia in fatto di acqua per un periodo superiore ai 7 giorni.

Vediamo insieme in che modo posso soddisfare l’esigenza di innaffiature le mie piante durante periodi di vacanza.

Utilizza un cordino

Questo metodo è semplice da realizzare ed efficace allo stesso tempo per le assenze prolungate, superiori ai 15 giorni.

Puoi addirittura innaffiare più piante contemporaneamente.

Ti aspetto nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Procurati un cordino di cotone e inserisci un’estremità in un secchio pieno di acqua e l’altra estremità nel terriccio della pianta in questione.

Fai un foro nell’apparato radicale, con le dita, e inserisci il cordino per alcuni centimetri nel terriccio.

Se vuoi innaffiare più piante contemporaneamente ti basterà raggrupparle vicino al secchio ed utilizzare un cordino per ciascuna pianta.

In questo modo avrai creato un sistema idrico capace di apportare umidità all’apparato radicale delle tue piante per diversi giorni.

Procurati sottovasi per piante

Il sottovaso non solo serve per raccogliere l’acqua in eccesso dai fori di scolo a seguito delle innaffiature ma puoi utilizzarlo anche per farvi contenere acqua alla base dei vasi quando sei in vacanza.

Assicurati che il sottovaso sia più largo del vaso e che abbia un bordo alto così che possa contenere acqua nella quale immergere il fondo del vaso.

In questo modo, essendo la pianta dotata di un vaso con fori di drenaggio è proprio attraverso questi che può attingere all’acqua.

Questo può essere un metodo indicato per le piante che non hanno bisogno di molta acqua vista la poca quantità a disposizione per periodi prolungati.

Puoi realizzare delle mini-serre

Puoi fare in modo che le piante possano trattenere l’umidità ricoprendole con dei piccoli sacchi di plastica, soprattutto le più piccole che hai in casa.

Infila nel terriccio dei picchetti in legno e poi disponi sopra la pianta la plastica di modo che non tocchi le foglie.

Lascia la pianta con il terriccio umido prima di andare via e assicurati di posizionarla lontano dai raggi diretti del sole.

Una posizione molto luminosa le garantirà il famoso effetto serra. L’acqua che evapora dalle foglie si condenserà sul telo in plastica e manterrà l’ambiente nel quale la pianta è contenuta umido.

È ideale per quelle piante che amano ambienti tropicali e molto umidi.

Utilizza una bottiglia per il metodo goccia a goccia

Procurati una bottiglia e forala sul fondo, almeno tre fori. Inserisci la bottiglia vuota nel terriccio, facendo spazio prima con le mani.

Il fondo della bottiglia va nel terriccio mentre il tappo va verso l’alto. Ora puoi riempire la bottiglia di acqua e richiudere il tappo sul quale avrai praticato un forellino, per evitare l’effetto sottovuoto.

In questo modo goccia a goccia, l’acqua lentamente scenderà nel terriccio e la pianta potrà restare idratata più lungo.

Prima di andare via innaffia la pianta e poi infila la tua bottiglia così da prolungare il tempo in cui il terriccio è umido.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.