Effettuare la Pacciamatura quando fa Freddo? Ti spiego come e perché in questa Guida semplice

Il repentino gelo che sopraggiunge durante le notti invernali può danneggiare seriamente le tue piante.

Puoi proteggere le radici delle tue piante dal gelo con la tecnica della pacciamatura. La conosci?

Ti spiego a cosa serve e come effettuarla a regola d’arte anche quando fa freddo.

Cosa vuol dire pacciamare

Immagina di dover creare uno strato isolante tra due tipi di ambiente, come una barriera protettiva che crei per tutelare le radici delle tue piante da una serie di agenti esterni che possono danneggiare il sottosuolo.

Questo vuol dire pacciamare, e puoi farlo ricoprendo il terriccio con dei materiali appositi, indicati come isolanti termici o protettivi.

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Perché pacciamare quando fa freddo?

In vista del cambiamento climatico tra le stagioni, in particolare il drastico calo delle temperature tra estate e inverno, alcune tra le piante esposte alle intemperie o ai fattori climatici esterni richiedono protezione per le radici.

Innanzitutto, il freddo prevede notti gelide e le gelate possono mettere a dura prova le radici, soprattutto quelle superficiali che spesso versano in condizioni umide in questo periodo dell’anno e gelate notturne potrebbero comportarne il congelamento e indurre la pianta a morte certa.

La pacciamatura impedisce la crescita delle erbacce poiché il sole non è a contatto diretto con il terreno ed in questo modo non vengono stimolate le piante infestanti.

Uno strato isolante conferito dalla pacciamatura consente di mantenere una certa umidità del terreno senza insistere con le innaffiature in inverno, umidità che favorisce l’assorbimento delle sostanze nutrienti da parte delle piante.

Scegli i materiali giusti

  • Telo: esistono teli appositi in polietilene in grado di far traspirare il terreno sottostante e non impermeabile per far passare l’acqua.
  • Corteccia: utilizzata spesso come ammendante, cioè come materiale che in aggiunta favorisce con la sua decomposizione anche l’arricchimento del terriccio, la corteccia a scaglie grosse se ben distribuita è un ottimo materiale per pacciamare.
  • Argilla espansa: grossolana e naturale, economica e facile da trovare, l’argilla espansa è capace di fornire uno strato per pacciamare che possa garantire le principali funzioni in inverno di questa tecnica.
  • lapillo vulcanico: un materiale inerte non organico, si tratta di lava vulcanica ridotta a piccoli pezzi.
  • Foglie secche: in inverno le foglie che sono cadute e che si sono depositate sul suolo non buttarle ma utilizzale per ammassarle.

Procedimento

Una volta scelti i materiali a seconda dello scopo specifico puoi spargerli sulla superficie del terriccio, in primis in modo abbondante in prossimità del fusto della pianta che poi entra nella terra.

Ammassa il materiale che hai utilizzato non esagerando con la pressione e con gli strati effettuati o potresti ottenere l’effetto contrario, isolando drasticamente il sottosuolo.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.