Ti spiego cosa fare se l’Orchidea ha foglie molli ma radici sane

Prendere o meno una nuova orchidea? Qualsiasi vero amante delle piante non avrebbe dubbi nel rispondere a questa domanda!

L’orchidea, infatti, è tra le piante decorative da interni più amate: una preferenza dovuta alla bellezza e all’unicità dei suoi fiori che, solitamente, spuntano in primavera e in estate.

Purtroppo, l’orchidea è anche molto delicata e ha bisogni di particolari attenzioni. Uno dei fenomeni più frequenti è quello delle foglie molli, eccessivamente morbide al tatto, piegate verso il basso.

In questi casi, la prima cosa che siamo portati a fare è controllare le sue radici aspettandoci che siano marce o compromesse ma… non sempre è così!

Vediamo perché la nostra orchidea ha foglie molli ma radici inspiegabilmente sane.

Presenza di troppi steli

Quando l’orchidea presenta foglie molli, ma radici sane, la causa principale è la presenza di troppi steli floreali.

Gli steli floreali sono quelli su cui, in primavera e in estate, sbocciano i fiori. In autunno e in inverno, questi tendono a seccare: alcuni cadono, altri invece restano sulla pianta e possono rifiorire l’anno successivo.

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Se gli steli floreali sono troppi, però, la pianta spreca molte delle sue forze per mantenerli in salute, a discapito delle foglie che, col tempo, perdono il loro turgore e diventano molli.

La soluzione consiste quindi dell’eliminare tutti gli steli floreali secchi recidendoli con delle cesoie. Non temere: nei mesi successivi, la pianta produrrà nuovi steli floreali pronti a fiorire.

Eccessiva umidità

Come probabilmente già sai, l’orchidea ama gli habitat umidi. Infatti, preferisce un tasso di umidità che va dal 55 a oltre l’80%.

Per mantenere alto il tasso di umidità, spesso, ci viene consigliato di vaporizzare un po’ d’acqua sulle foglie ogni 5-6 giorni. Si tratta di una soluzione davvero efficace ma, qualche volta, possiamo farci prendere la mano ed esagerare.

In questi casi, il tasso di umidità superficiale sale troppo e le foglie possono risentirne, iniziando a scurirsi e a diventare più molli.

La soluzione? Ti basterà limitare la vaporizzazione o spostare temporaneamente la pianta in un luogo dove il tasso di umidità è più basso. Inoltre, è importante continuare sempre a seguire scrupolosamente tutti i consigli più importanti per la sua cura.

Attenzione: ovviamente dovresti evitare di cadere nell’eccesso opposto, ossia dare all’orchidea un ambiente troppo secco. In questi casi, infatti, la pianta va incontro a un veloce appassimento.

Attacco di parassiti

Nonostante sia abbastanza raro, soprattutto nei mesi autunnali e invernali, può capitare che alcuni parassiti attacchino l’orchidea.

I più comuni sono gli afidi e la cocciniglia: entrambi si nutrono della linfa presente nelle foglie, portandole a ingiallire o a diventare molli.

Un sintomo dell’infestazione è la presenza di macchioline o piccoli buchi sulle foglie. A volte, soprattutto nel caso della cocciniglia, è possibile trovare anche una sostanza bianca, detta melata, tra foglie e stelo, che la rende facilmente riconoscibile.

In questi casi, è importante utilizzare tempestivamente un prodotto specifico o fai da te, come il metodo della pallina di sapone, per eliminare l’infestazione prima che sia troppo tardi.

Importante è anche la prevenzione: tenere pulite le foglie di questa pianta, ti aiuterà a tenere lontani insetti e rischi di infezione.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".