Un’Orchidea con radici marroni significa che stai facendo questi errori

Le orchidee sono una delle piante più belle da coltivare in casa. Anche se le phalaenopsis sono molto semplici da curare, a volte si possono presentare alcuni problemi.

Le orchidee sono molto sensibili al marciume radicale. Le foglie della tua pianta mostreranno segni di sofferenza e i fiori potrebbero appassire se colpiti dal marciume.

Ma quando i segni del marciume siano visibili sulle foglie e fiori significa che ormai è troppo tardi. I primi segni di marciume si identificano sulle radici e per questo è bene tenerle d’occhio.

Vediamo insieme cosa significa che le radici dell’orchidea sono marroni e come fare per risolvere!

Perché le radici sono marroni

La prima cosa da fare se noti che le radici dell’orchidea sono diventate marroni è controllare l’area in questione.

Sposta delicatamente il substrato finché non riesci a vedere bene tutte le radici. Se le radici appaiono scure e sono molli al tatto, allora le radici stanno marcendo.

Se solo una parte delle radici sono nere e morbide, potresti comunque essere in grado di salvare la tua pianta.

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Vediamo subito come fare.

Rimuovi la pianta dal vaso

Il primo passo per rimediare a un’orchidea con marciume radicale è rimuovere la pianta dal terriccio contaminato in cui è coltivata.

Dopo aver allentato il substrato di corteccia, inclina delicatamente il vaso. Tieni l’orchidea per la base dello stelo, in modo saldo ma delicatamente.

Se la pianta è in un vaso di plastica, schiaccia i lati del vaso per staccare delicatamente la pianta dal contenitore. Contemporaneamente estrai la pianta dalla base.

Metti da parte il vaso, tenendo l’orchidea per il fusto, rimuovi con cura la maggior parte del substrato e appoggia l’orchidea su una superficie pulita.

Assicurati che gli strumenti che stai utilizzando in questo processo siano disinfettati correttamente.

Taglia le radici annerite e molli

A questo punto, determina quale delle radici è malsana. Taglia le radici nere, le radici estremamente molli o svuotate o le parti della pianta che sembrano compromesse.

Per dare alla tua orchidea le migliori possibilità di recupero, tratta le radici rimanenti della pianta con un fungicida.

Se non hai a disposizione un fungicida formulato usa della cannella in polvere direttamente sulle radici.

Quindi, stendi una parte di un tovagliolo di carta pulito o di un giornale. Appoggia l’orchidea sulla superficie della carta. Tampona delicatamente le radici rimanenti e dunque sane con panno pulito per asciugarle il più possibile.

Lascia la pianta per 12-24 ore, dandogli la possibilità di asciugarsi.

Disinfetta il vaso e rinvasa

Nel frattempo, disinfetta il vaso in cui si trovava la tua pianta immergendolo in una bacinella con acqua calda e qualche goccia di candeggina.

Riempi il vaso con una miscela porosa per orchidee che drena facilmente. Questo processo sarà fondamentale per evitare che la tua orchidea si ammali di nuovo.

Riempi il fondo del vaso con la corteccia o bark, accumulando un po’ di miscela in più attorno ai lati.

Posiziona la tua orchidea al centro e circonda delicatamente l’orchidea con altro terriccio, riempiendo gradualmente il vaso. Una volta che il vaso è pieno, premi sulla superficie del terreno per assicurarti che il vaso sia ben riempito.

Bagna per immersione la corteccia nuova per inumidirla ma fai attenzione a far defluire tutta l’acqua in eccesso.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.