Tutte le difficoltà che ho incontrato nel moltiplicare il Pothos per talea

Scegliere il Pothos come pianta da interni è stata forse la mia scelta migliore in ambito botanico! Oltre a essere molto decorativa, questa pianta è abbastanza semplice da coltivare.

Quando ho deciso di prenderne un altro esemplare, un amico più esperto di me mi ha suggerito di moltiplicare quella che già avevo attraverso il meccanismo della talea: a suo dire, mi bastava tagliare un rametto e metterlo in acqua per vederlo radicare fino allo sviluppo di una nuova piantina.

Detta così sembra semplice ma, nel farlo, mi sono imbattuto in alcune difficoltà. Ecco quali sono state.

Non sempre la talea era adatta

Le prime volte il mio tentativo di moltiplicare il pothos è andato a vuoto e, dopo un po’ di ricerche, ho capito che avevo scelto male la mia talea!

Sì, perché non ogni rametto del pothos è adatto a moltiplicare la pianta. Importante è, innanzitutto, scegliere una fronda sana. Inoltre, bisognerebbe sempre tagliare la talea sotto un nodo, ossia uno dei punti da cui potrebbe fuoriuscire una foglia: è da lì che spuntano poi le radici.

Seguendo questo suggerimento, ho capito che ci sono più probabilità che la talea, messa in acqua, sviluppi delle nuove radici.

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Le radici a volte non sono spuntate

Non sempre dalla talea in acqua, dopo qualche settimana, sono spuntate le tanto attese radici lasciandomi spesso abbastanza deluso.

Anche in questo caso, tramite qualche ricerca, ho scoperto che commettevo alcuni errori.

Innanzitutto, la talea va immersa in acqua solo nella sua parte bassa. Bisogna quindi stare attenti a non far sì che la talea scivoli in acqua più del dovuto. Per farlo, puoi adoperare un vaso dal collo più stretto o una bottiglia così che la talea non abbia troppo spazio per scivolare troppo in basso.

La talea è seccata

In un caso, è capitato che la talea dopo qualche giorno seccasse. Le foglie si sono, quindi, scurite, assumendo prima una colorazione tendente al giallo e poi marroni.

In questo caso, credo di aver commesso un errore relativo all’esposizione solare. Quando proviamo a far riprodurre il pothos per talea, infatti, bisogna tenere il tutto in un ambiente abbastanza luminoso e, soprattutto, tendenzialmente caldo.

Quando non rispettiamo queste regole, la talea può seccare prima di mettere radici.

Il passaggio in terreno è stato complicato

Una cosa che ho notato in molti casi in cui ho provato a riprodurre il pothos per talea è che, dopo che questa abbia messo radici, nel provare a rinvasarla in un vaso con del terreno la nuova piantina potrebbe seccare.

In realtà, come mi è stato spiegato da un vivaista, a livello teorico non ci sarebbe nessun problema nel passare un nuovo pothos dall’acqua al terreno. Tuttavia, è come se il pothos si abituasse all’acqua e, di conseguenza, il passaggio al terreno può causargli una sorta di shock.

Quando, quindi, abbiamo fatto riprodurre il pothos per talea in acqua, ci conviene mantenerlo in acqua anche dopo che le radici sono spuntate. Se, invece, abbiamo intenzione di tenere un pothos in un vaso con del terreno ci conviene mettere la talea direttamente in del terriccio morbido per farla radicare.

In questi video puoi vedere alcuni ulteriori consigli per moltiplicare questa pianta:


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".