Se il tuo Pothos ha le foglie spaccate ecco cosa stai sbagliando in casa

La bellezza dei nostri Pothos, per chi ha scelto di coltivarli per rendere la propria casa vivace e darle un tocco tropicale, si sprigiona senz’altro dalle loro bellissime foglie variegate.

È la vividezza dei colori del fogliame così come la lucentezza della superfice che ci colpisce e che ci facilità la scelta come pianta d’appartamento.

Quando questa bellezza viene guastata non solo questo ci rattrista ma ci preoccupa perché sorge immediatamente una domanda: che cosa sta accadendo alla mia pianta?

È proprio la domanda da porci poiché il Pothos, nel momento in cui ha qualche problema al fogliame, in questo caso delle antiestetiche spaccature che lacerano le foglie, ci sta certamente comunicando qualcosa.

Si tratta di qualcosa di grave? Proviamo a capire insieme quali potrebbero essere le cause di queste spaccature laceranti sulle bellissime foglie del nostro Pothos.

Terriccio povero di nutrienti

Un fogliame perfetto, dai contorni definiti e non rovinati, dalla colorazione brillante e dalla lucentezza della superfice denota una pianta in piena salute. Questo in primis è senz’altro dovuto ad un terriccio ricco di nutrienti di cui la pianta si serve per crescere sana e rigogliosa.

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Le foglie spaccate o tagliate per il lungo potrebbero essere sintomo di una carenza di nutrienti essenziali, in particolar modo di azoto.

Quest’ultimo contribuisce a rendere il terreno particolarmente fertile ed è il principale responsabile della colorazione vivida e della consistenza sana delle foglie.

È possibile apportare una buona dose di azoto al terriccio insieme ad altri microelementi con delle miscele fai da te fatte con fondi di caffè, ad esempio, oppure con cenere di legna.

I fondi di caffè nello specifico apportano non solo azoto al terriccio ma fanno in modo di ridurre la quantità di calcare che si deposita sul terriccio a seguito delle innaffiature fatte con acqua del rubinetto, che è piuttosto dura.

Puoi utilizzare i classici concimi NPK, assicurandoti che alla prima sigla, la N, che indica la percentuale di azoto, corrisponda un valore più alto rispetto alle altre due, cioè fosforo e potassio. Utilizza un 12:6:6 per assicurarti un maggiore apporto di azoto al terriccio.

Ambiente troppo secco

Il Pothos possiamo dire che è la pianta tropicale per eccellenza. Per questo motivo ha bisogno di una certa quantità di umidità per vivere al meglio. Il primo segno di aria secca è proprio quello di foglie con lesioni e spaccature.

La prima cosa che è possibile fare per evitare che il terriccio perda la propria umidità a seguito delle innaffiature, è effettuare una buona pacciamatura che ha proprio la funzione di preservare l’umidità delle piante.

Puoi anche utilizzare del muschio da applicare sulla superfice del terriccio per evitare che l’umidità possa dissiparsi troppo in fretta.

Cura la sua posizione, assicurandoti di non mettere la tua pianta al sole diretto, vicino ad una fonte di calore come i termosifoni, ad esempio, che fanno in fretta a seccare l’aria e infastidire il tuo pothos.

Provvedi di tanto in tanto a nebulizzare le foglie con uno spruzzino così da innalzare il tasso di umidità nell’ambiente circostante al tuo Pothos. Solitamente gli ambienti più adatti della casa sono quelli più umidi come il bagno o la cucina, dove i vapori sono all’ordine del giorno.

Il Pothos ha raggiunto l’età adulta

Sei sicuro che si tratti di spaccature che indicano lesioni delle foglie? Questa domanda è lecita poiché i pothos di età adulta, quelli che hanno già intorno ai 10 anni, sviluppano un fogliame bello grosso, nuovo, con foglie che possono assumere una forma ben diversa dal passato.

La superfice di queste grandi foglie tende a dividersi, sviluppando una foglia quasi pennata, come quella delle grandi palme, con steli più spessi delle piante giovani.

Queste foglie dai bordi frastagliati sono ben diverse da quelle con lesioni poiché non hanno contorni secchi o marroni.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.