3 Cose che anche un Pollice Nero può fare per Rinvigorire l’Orchidea

Per coloro che hanno poca dimestichezza con le piante e in special modo con le orchidee, rinvigorirle può destare parecchia ansia.

Spesso tendiamo a considerare le orchidee piante complicate da gestire ma in realtà i accorgerai che fanno tutto da sole.

Ci sono tre cose davvero semplici che puoi fare per rinvigorire la tua orchidea con un margine di errore minino se segui questa guida. Vediamo insieme quali.

Prepara un fertilizzante semplice

I fertilizzanti contengono tre componenti essenziali: fosforo, potassio e azoto, con un obiettivo specifico rispetto alle parti che compongono la pianta.

Foglie e steli così come la fioritura necessitano di elementi nutritivi ben distinti e puoi realizzare un fertilizzante specifico per ogni necessità in modo molto semplice e veloce.

In che modo concimare?

Partiamo dalla fioritura: le due componenti essenziali per la fioritura sono senz’altro fosforo e potassio, insieme ad altri microelementi ferrosi.

Puoi ricorrere a fertilizzanti liquidi fai da te, semplici ed efficaci, totalmente naturali che non possono arrecare alcun danno alla tua orchidea.

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Puoi ricorrere ad un fertilizzante a base di bucce di banana ricco di potassio da somministrare con frequenza, anche una volta al mese, o ricorrere al lievito di birra che tutti abbiamo in casa.

Particolarmente indicato per le fioriture, ti basterà disciogliere in 10 litri acqua tiepida 3 cucchiai di lievito di birra e utilizzarla per irrigare la tu orchidea.

Passiamo ora a foglie e steli: l’azoto è il principale responsabile della buona salute delle foglie, per consistenza e colore, e per gli steli, che devono essere rigidi e forti per crescere verso l’alto e sostenere i fiori.

Puoi ricorrere ai fondi di caffè per preparare un fertilizzante fai da te ricco di azoto, da somministrare una volta al mese.

Quando concimare?

Anche se siamo soliti vedere nei vivai o al supermercato orchidee fiorite tutto l’anno, questa pianta ha bisogno necessariamente di un periodo di riposo vegetativo.

Possiamo e dobbiamo agire solo quando si avvicina la primavera, a partire da marzo.

Ti accorgerai, osservando il colletto che ci sono degli steli che vengono fuori dall’insenatura dell’attaccatura delle foglie. La tua orchidea è finalmente sveglia.

Rinvasala in modo semplice

Per ammorbidire le radici immergi l’orchidea in acqua tiepida. In questo modo sarà più semplice rimuovere dal vaso l’apparato radicale

Scegli un vaso che possa essere di un diametro leggermente più grande di quello precedente, che sia trasparente perché le radici dell’orchidea hanno bisogno di luce.

Punta a quattro elementi essenziali mentre prepari il mix perfetto: ottimo drenaggioritenzione di umiditàeccellente circolazione dell’aria e lenta decomposizione dei materiali.

Mescola a 2 parti di corteccia di pino 1 parte di sfagno1 parte di fibra di cocco e 1 parte di lapilli.

Afferra l’orchidea alla sua base, sotto le foglie più basse e tira verso l’alto per allentare l’aderenza al vaso.

Scrolla tutto il materiale di invaso e allenta delicatamente le radici. Ripuliscile da eventuali radici secche e avvizzite utilizzando cesoie ben disinfettata.

Riporta l’orchidea al vaso, posizionando delicatamente le radici, senza piegarle o comprimerle.

Cura la sua umidità con questi trucchi

L’orchidea necessita di una grossa percentuale di umidità nell’ambiente.

La posizione la casa della nostra orchidea va pensata in base proprio al fattore umidità. Di sicuro il bagno con i suoi vapori e la cucina sono le stanze con un tasso di umidità più alta.

Un trucco semplice è quello di posizionare il vaso trasparente su un vassoio o un sottovaso con dei ciottoli e acqua.

Procurati un sottovaso, riempilo con ciottoli e con acqua così che le pietre abbiano solo la parte superiore fuori dall’acqua.

Fai in modo di forare in più punti il vaso in plastica e appoggialo sui ciottoli. In questo modo, l’acqua col passare dei giorni tenderà ad evaporare risalendo verso l’alto e circondando l’orchidea.

Un altro trucco semplice è quello di procurarti dello sfagno per orchidee, avvolgerlo intorno alle radici aeree, senza esercitare troppa pressione. Lasciandolo umido garantirai alle radici aeree l’umidità giusta senza lasciarle zuppe e quindi farle marcire.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.