Se le tue Rose cominciano a seccare le foglie potrebbe trattarsi di una di queste cause a cui non hai pensato

Se le tue rose cominciano ad avere problemi alle foglie che cominciano a seccare e cadere è chiaro che la pianta è in sofferenza per qualche ragione.

La foglia è ciò che noi vediamo della pianta e da una attenta osservazione è possibile capire cosa la rosa ci sta comunicando con il suo stato di sofferenza e quindi di cosa ha bisogno.

Bisogna correre ai ripari e capire il tipo di problema per intervenire in modo corretto prima che la chioma possa spogliarsi del tutto.

Vediamo insieme come mai le foglie delle rose si seccano e cadono e come rimediare.

Problemi di irrigazione

Un terriccio eccessivamente umido e quindi irrigazioni frequenti possono causare danni all’apparato radicale e quindi marciume.

In questo caso le radici sono danneggiate e questo impedisce loro di assorbire correttamente i nutrienti conducendo le foglie all’ingiallimento.

Persino la temperatura dell’acqua è importante poiché se troppo fredda potrebbe causare uno shock termico e mandare insofferenza le radici e quindi di conseguenza le foglie.

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Se l’acqua utilizzata è eccessivamente calcarea questo comporta un’eccessiva presenza di sali e calcare che si accumula intorno alle radici, asfissiandole.

Il vaso è troppo stretto

Un vaso stretto è chiaramente angusto ed impedisce la crescita dell’apparato radicale che è certamente costretto.

In un vaso piccolo anche il terriccio di quantità misera offre ben pochi nutrienti alle radici e quindi le foglie chiaramente cominciano ad ingiallire e cadere.

Scegli un vaso che sia fino a 10 cm di diametro più grande di quello precedente senza eccedere con le misure.

Hai piantato le tue rose vicino ad altre piante?

Ci sono alcuni vicini decisamente indesiderati per le rose, ad esempio le ortensie o alcune bulbose, iris, dalie.

Alcune di queste piante hanno apparati radicali troppo aggressivi, altre hanno tecniche agricole contrastanti.

Clorosi ferrica

La clorosi ferrica consiste in un problema fisiologico che ha come principale conseguenza un graduale ingiallimento fogliare.

L’ingiallimento non è altro che la diretta conseguenza di una carenza significativa di una componente essenziale nella pianta: il ferro. Questo accade quando è in una forma che non si scioglie in acqua, la stessa acqua che noi utilizziamo per innaffiare le piante.

Le venature delle foglie restano verdi in caso di clorosi, mentre quando manca azoto la foglia scolorisce in ogni sua parte.

Altri sintomi riguardano la successiva caduta delle foglie, i bordi delle foglie marroni o la presenza di foglie malformate.

La prima cosa da fare è misurare il pH del terriccio; se il terriccio è basico è possibile abbassarlo rendendolo maggiormente acido.

In questo modo il ferro del terriccio è più facilmente assorbibile dalla pianta e comincia a compensare la carenza di ferro.

Un alleato particolarmente apprezzato è un concime a base di chelati di ferro.

Mancanza di azoto

Il fogliame ingiallito e rimpicciolito è sintomo di carenza di azoto, un elemento essenziale per la cura delle parti verdi della pianta che senza cominciano a seccare e cadere.

Questo può accadere o per la presenza in eccesso di altri nutrienti come il fosforo oppure per non aver rinvasato la pianta da tempo e quindi un terriccio povero di conseguenza.

È opportuno bilanciare le sostanze nutritive e apportare azoto alle tue rose se non vuoi che la situazione degeneri.

Utilizza concimi fai da te a base di fondi di caffè che possano dare una buona dose di azoto alle tue rose o fertilizzanti NPK che possano apportare in modo equilibrato nutrimento ed energia.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.