Cercavo la varietà di Limone più semplice da coltivare e mi sono imbattuto in questa

Volevo dedicarmi alla coltivazione di un agrume, ed ho scelto il limone perché mi le zagare in fiore sono profumate e incantevoli da ammirare.

Nella scelta mi sono imbattuto in una quantità innumerevole di varietà ma essendo la prima volta che ne coltivavo uno ho provato a chiedere in vivaio quale fosse, tra quelle disponibili, la varietà più semplice e facilmente adattabile all’ambiente.

Mi hanno consigliato la varietà comunemente definita “quattro stagioni” che non è altro che il limone lunario.

Te ne spiego le caratteristiche e come ho portato avanti questa intenzione del coltivare una varietà di limone semplice.

Ho scelto il limone lunario

La varietà di limone detta “lunario” viene dalla lontana India ed è definito in questo modo poiché idealmente avrebbe la capacità di fiorire ad ogni luna nuova.

Ma non posso non annoverare la denominazione che più mi ha colpito, quella di “limone quattro stagioni”.

A tal proposito pare che questa denominazione derivi dal fatto che in condizioni ideali è in grado di produrre frutti in diversi periodi dell’anno. È per questo che l’ho scelto, per avere un limone che fiorisce e fruttifica anche nei periodi più insoliti.

Ti accorgi che si tratta di un limone lunario dalla particolare colorazione che assumono i fiori prima di sbocciare: assumono un colore violaceo o rosato ma le zagare sbocciate hanno un colore candido.

È particolarmente indicata come scelta da fare in questi casi per la sua versatilità e resistenza.

Quando l’ho acquistato

Nel perseguire il mio proposito di coltivare per la prima volta un limone mi sono chiesto quando fosse più indicato acquistarlo e piantarlo per evitare che la pianta subisse uno stress eccessivo che ne compromettesse la salute.

Ho pensato di evitare un periodo estivo dalle temperature molto alte: il limone è una pianta cha ama un clima mite e se lo sottoponiamo a grandi cambiamenti proprio in un momento tanto caldo, lo stress aumenterebbe.

Per le stesse ragioni, ho evitato i mesi più freddi dell’anno: la pianta che passa da un ambiente protetto, quello del vivaio, a quello del giardino, ne avrebbe risentito.

Il segreto è acquistare un limone quando è nella fase di rallentamento vegetativo, quando non è né in fiore né in frutto.

Dove l’ho piantato

Il limone lunario ben si presta ad un tipo di coltivazione che può riguardare sia uno spazio contenuto come quello del vaso, sia aiuole o giardini. La sua capacità di adattamento consente di avere margine di scelta.

Io ho scelto di piantarlo in vaso tenendo ben presente che avesse bisogno di un terriccio composto da perlite ed argilla espansa che non devono di certo mancare se la coltivi in vaso, di modo da tenere il terriccio arieggiato, leggero e umido quanto basta ma mai zuppo.

Il limone ha molta sete, soprattutto nella fase di fruttificazione ed è un bene che il terriccio possa asciugarsi non troppo lentamente.

Sto attento a non utilizzare un acqua eccessivamente calcarea: questa tipologia di acqua tende a rendere il terriccio troppo basico, quindi prediligo acqua distillata o piovana.


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Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.