Come eliminare i parassiti delle piante con il sapone da bucato

I parassiti sono il terrore di chi si cimenta con la coltivazione sia delle piante ornamentali, sia di un piccolo orto.

Oggi sono tantissimi i prodotti proposti sul mercato, così tanti che anche solo capire quale può fare al caso nostro ci manda in confusione.

In situazioni come queste la cosa più semplice da fare è trovare un metodo utilizzato già dai nostri nonni.

Se il prodotto viene utilizzato da cosi tanti anni e addirittura continua ad essere utilizzato, nonostante la grandissima concorrenza, beh un motivo ci sarà!

Il protagonista indiscusso per eliminare i parassiti delle piante è il sapone molle potassico (usato in genere per la lavatrice) o in alternativa il sapone di Marsiglia.

Non solo per il bucato

Lo chiamiamo sapone ma al suo interno non ha sostanze chimiche e scoprirete che sarà efficace non solo per il vostro bucato.

Il sapone molle potassico ha tre ingredienti: acqua, olio di cocco (o un altro olio vegetale) e idrossido di potassio.

Il sapone di Marsiglia è invece ottenuto con acqua, soda caustica e olio di oliva.

E’ importante che tu sappia quali sono gli ingredienti giusti? Assolutamente sì! Perché capita di trovare saponi di Marsiglia che non sono puri al 100 %, ma hanno al loro interno additivi non naturali.

Fai attenzione al retro della saponetta e leggi bene gli ingredienti soprattutto se le piante da trattare sono piante da frutto, aromatiche o ortaggi.

Su quali parassiti funziona?

Questo sapone elimina i parassiti delle piante in modo facile, biologico, economico e altamente biodegradabile.

Nello specifico, è molto efficace in caso di:

  • afidi
  • ragni rossi
  • mosca bianca
  • cocciniglia.

Anche in caso di oidio funziona molto bene, ma serve aggiungere anche del bicarbonato per un’azione antifungina.

E’ un insetticida per tutti gli insetti dal corpo molle, si sciolgono al contatto con questa soluzione ma non è nocivo per api o coccinelle.

Quali sono i vantaggi?

Il sapone, oltre ad aiutarti a gestire i parassiti delle tue piante, è anche un toccasana per loro.

Questo perché è un corroborante, cioè aiuta a rafforzare le difese immunitarie della pianta e a far sì che la volta successiva sia più resistente ad attacchi parassiti.

Dosi e metodo di utilizzo

Gli ingredienti che ti servono sono soltanto due: il sapone e l’acqua.

E’ preferibile utilizzare un’acqua non calcarea, dunque non va bene quella del tuo rubinetto se ha residui visibili di calcare.

Puoi usare acqua filtrata o distillata.

Sciogli circa 12/15 gr di sapone per ogni litro d’acqua, metti la soluzione in uno spruzzino e vaporizza le zone infestate fino a far gocciolare le foglie.

Nel caso di oidio aggiungi 5 grammi circa di bicarbonato di sodio alla soluzione e vaporizza allo stesso modo.

Quando e ogni quanto va applicato?

E’ preferibile spruzzare la soluzione di sera o in prima mattinata per evitare di colpire le api e gli insetti buoni.

Vaporizza per tre o quattro volte a distanza di 24 ore per assicurarti che i parassiti siano del tutto eliminati.

Un altro fattore positivo è che, se lo applichi su piante da orto, già dopo tre giorni puoi raccogliere frutti o ortaggi senza rischiare per la tua salute.

Dove posso trovarlo?

Lo trovi nei supermercati o nei negozi che rivendono prodotti per l’igiene della casa.

In alternativa puoi sbirciare online: si trovano anche confezioni da 10 pezzi, il cui prezzo per ciascuna saponetta è davvero irrisorio.

Considera che ha mille altri usi oltre a questo per il giardino di cui ti ho appena parlato. Farne scorta non ti dispiacerà.

Importante

Cerca di evitare di applicare il prodotto sui fiori, poiché può impedire alle api di prelevarne il polline.

Infine, nonostante sia del tutto naturale, è consigliabile provare il prodotto prima su una piccola porzione della tua pianta per vedere come reagisce nei giorni successivi.

Se non noti reazioni particolari, puoi procedere senza preoccuparti troppo.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.