Gelsomino, la pianta che profuma il tuo giardino

Una pianta perenne dai fiorellini piccoli e bianchi. Parliamo del gelsomino.

Normalmente coltivata come pianta ornamentale, il gelsomino è spesso scelto per dare un tocco classico ed elegante al proprio giardino.

A volte, però, si preferisce coltivarlo in vaso, tenendolo sui propri balconi o in terrazza.

A rendere celebre il gelsomino, oltre alla sua bellezza, è però certamente il profumo dei suoi fiori.

Intenso e delicato allo stesso tempo, questo profumo è molto utilizzato in profumeria e dà al vostro giardino un tocco davvero unico.

Ma vediamo insieme come coltivare al meglio questa pianta ed averla rigogliosa e fiorita.

Attenzione: in caso di perplessità, potete rivolgervi al vostro giardiniere o fioraio di fiducia per consigli specifici.

Caratteristiche

Quanto alle sue caratteristiche, scopriamo quale specie di gelsomino scegliere e qual è il posto migliore dove iniziare a coltivarlo.

Varietà

Quando parliamo di gelsomino (o meglio, al Jasminum), ci riferiamo in realtà a un genere che comprende più di 200 specie.

La più diffusa è il gelsomino comune (detta anche Jasminum officinale) rampicante e con foglie color verde chiaro. Si tratta di una specie diffusissima in tutto il mondo e anche nel nostro Paese.

Abbiamo poi il Jasminum Grandiflorum, conosciuto anche come gelsomino di Spagna o gelsomino di Sicilia. I fiori di questa specie sono più grandi e profumati. La pianta viene utilizzata per ricoprire muri o pergole.

Infine, abbiamo il gelsomino d’inverno (Jasminum nudiflorum), molto diffuso in Francia e negli Stati Uniti. Questa specie produce fiorellini gialli e non profumati.

Esposizione

Se scegliete di piantarlo in giardino, mettetelo in un punto a mezz’ombra (soleggiato se vivete in una zona particolarmente fredda).

Se scegliete di tenerlo in balcone, prendete un vaso ben grande e collocate la pianta in un punto riparato dalla luce diretta e dal vento.

La pianta cresce meglio a una temperatura fresca e normalmente resiste al freddo e alle gelate: alcune specie resistono fino ai -15 °C senza subire danni.

La temperatura ideale massima, in inverno dovrebbe essere di 10-14 °C, quella in estate, invece, di 22 C°.

Fioritura

Per quanto riguarda la fioritura, molto dipende dalle specie e dalle varietà.

In generale, il gelsomino fiorisce a partire da giugno e la fioritura può durare fino all’autunno.

Alcune specie, invece, cominciano a fiorire già in primavera, altre addirittura in inverno.

Trattandosi di una pianta in genere molto grande (può raggiungere diversi metri d’altezza), le fioriture sono di norma abbondantissime.

Coltivazione e cura

Vediamo come coltivare il gelsomino, prendendocene cura nel modo giusto e senza dimenticare di cosa ha bisogno!

Terreno

Per il gelsomino l’ideale è un terreno di medio impasto.

Per la coltivazione in vaso, si preferisce invece un terreno arricchito di compost inumidito e sul cui fondo sia stata messa argilla espansa o ghiaia per favorire il drenaggio.

Innaffiature

Quanto spesso bisogna innaffiare il nostro gelsomino? Con frequenza, soprattutto nei mesi caldi.

Tenete conto che il terreno deve essere sempre umido e non dovete mai lasciare che il caldo eccessivo secchi il terriccio.

In inverno, invece, le innaffiature devono essere più rare.

Alcune specie, selvatiche, resistono anche solo con le innaffiature piovane.

In generale, preferite sempre innaffiare con acqua piovana e non con acqua eccessivamente calcarea.

Concimazione

Volete delle fioriture molto abbondanti? Potete favorirle con la concimazione!

La concimazione va fatta dall’inizio della primavera alla fine dell’estate.

Preferite concimi liquidi che siano ricchi di azoto, potassio, ferro, manganese, rame e zinco.

L’ideale è effettuare la concimazione ogni 15 giorni.

Potatura

Il gelsomino tende a crescere molto, a volte raggiungendo un’altezza di molti metri.

Essendo una rampicante, tagliate quei rami che sembrano troppo asimmetrici, togliendo ovviamente quelli secchi o che sembrano poco sani.

Se coltivate il gelsomino in vaso, potatelo sempre un po’ dopo il rinvaso così da avere una pianta sana e ordinata.

Moltiplicazione

Volete riprodurre la vostra pianta di gelsomino? Facile!

Il metodo più semplice e veloce è la riproduzione per talea.

Prima di iniziare, dovete però assicurarvi che la vostra pianta sia matura, ossia abbia fusti semilegnosi.

A questo punto dovete tagliare un intero ramo e poi dividerlo in più talee. Per ogni talea dovete togliere tutte le foglioline tranne una o due che sono vicine alla punta.

Poi interrate le talee in un misto di terriccio universale e sabbia.

Innaffiate con regolarità e in 4/8 settimane, noterete che le talee avranno messo le radici e saranno pronte a formare nuove piante.

Malattie e parassiti

Il gelsomino è molto resistente ma è davvero immune da tutte le malattie e i parassiti?

In realtà, sono molto comuni le infestazioni di afidi, piccoli animaletti che possono essere verdi, grigi o arancioni.

Poiché producono melata, è possibile che da queste infestazione abbia origine poi l’oidio, il mal bianco.

Importante è eliminare gli afidi con prodotti specifici o con rimedi naturali come un composto a base di acqua e aceto bianco.

In caso di oidio potete utilizzare dello zolfo in polvere o prodotti specifici.

Attenzione: in caso di infestazioni massicce o di malattie molto sviluppate, chiedete consiglio a un professionista per una soluzione tempestiva.

Significato

I cinque petali che compongono il fiore di gelsomino hanno assunto vari e diversi significati nel corso dei secoli, conservando sempre un carattere di sacralità.

Per gli antichi Greci era il simbolo di Afrodite, quindi dell’amore. I popoli dell’Asia minore, invece, portavano un gelsomino al collo per proteggersi dalle energie negative.

In generale, si dice che il gelsomino bianco rappresenti l’amore, quello giallo la felicità.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".