Come curare la Portulacaria Afra anche detta Cespuglio d’Elefante

La Portulacaria afra, detta anche cespuglio d’elefante, è una pianta succulenta cespugliosa con steli legnosi che possono raggiungere altezze incredibili se gli offerte le condizioni di crescita adeguate.

Originaria del Sud Africa, questa pianta ha foglie verdi succulente, cerose e spessi steli brunastri-rossastri.

È facile confondere la Portulacaria afra con un albero di giada poiché le due piante hanno un aspetto simile ma ci sono degli elementi che le distinguono.

Vediamo insieme come curare la Portulacaria afra!

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche della Portulaca afra, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

Varietà

Esistono diverse cultivar della Portulacaria afra, la maggior parte delle quali presentano piccole differenze rispetto alle specie vegetali principali.

Tra le varietà più comuni troviamo:

  • Portulacaria Afra Minima
  • Portulacaria Afra Variegata
  • Portulacaria Afra decumbente
  • Portulacaria Afra Mediopicta

Esposizione

La Portulacaria afra non è resistente al freddo, quindi se vivi in una zona con temperature che raggiungono lo zero, è meglio coltivare questa succulenta in un vaso che possa essere portato in casa all’occorrenza.

La Portulacaria afra vive bene in pieno sole o in una posizione di sole parziale. Piantala in un’area del tuo giardino che riceva 6 ore di luce solare al giorno.

Se la coltivi in casa, posizionala verso una finestra soleggiata. Questa succulenta tende ad allungarsi facilmente (questo comportamento si chiama eziolatura o filatura) se non riceve abbastanza luce solare, tuttavia l’allungamento non è così evidente come altre piante grasse.

Fioritura

La Portulacaria Afra non è certo famosa per la sua fioritura. Far fiorire queste piante durante la coltivazione in vaso è raro, e ancora più raro che fioriscano se tenute in casa.

Per incoraggiare le fioriture, assicurati che siano piantate all’esterno e che ricevano un’illuminazione adeguata.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno la Portulacaria afra per crescere sana e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

Il miglior tipo di terreno per la Portulacaria afra è un terreno drenante e ricco.

Per ottenere questo obiettivo dovresti procurarti una miscela già pronta per piante succulente e cactus.

L’ideale sarebbe miscelare 1 parte di terriccio di qualità e 1 parte di perlite (o un inerte a tuo piacimento come lapilli, vermiculite ecc.). Puoi anche aggiungere terreno sabbioso e compost alla miscela e avrai un terreno perfetto per la Portulaca afra.

Quando innaffiare

La Portulacaria ha esigenze di irrigazione tipiche di una pianta succulenta.

È meglio bagnare in modo uniforme la pianta e lasciare asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

La Portulacaria afra necessita di annaffiature meno frequenti durante il periodo di riposo vegetativo nei mesi freddi.

Tuttavia, poiché le foglie della Portulacaria afra sono sottili, può essere innaffiata più frequentemente rispetto ad altre piante grasse.

Concime

È necessario poco fertilizzante per incoraggiare la corretta crescita della pianta, preferibilmente durante la fase di crescita attiva della Portulacaria.

Concima una volta al mese in autunno e primavera dovrebbe andare bene. Assicurati di utilizzare un fertilizzante a basso contenuto di azoto o un fertilizzante per piante succulente diluito per ridurne la forza.

Evita di concimare eccessivamente, poiché può portare a un accumulo di sali che provoca ustioni alle radici e alle foglie.

Potatura

Non necessita di una potatura regolare o programmata la Portulacaria afra, tuttavia in alcuni casi è necessario tagliare i suoi rami.

La casistica in cui dovresti utilizzare le forbici da potatura include una crescita che va regolata e l’eliminazione di rami e foglie malati o secchi.

In entrambi i casi usa cesoie sterilizzate e taglia i rami della portulaca per non più di 1/3 della pianta per evitare di provocarle uno stress da potatura.

Moltiplicazione

La Portulacaria afra o cespuglio di elefante può essere propagata tramite foglie, ma il modo più semplice e veloce sarebbe attraverso talee di fusto.

Quando si moltiplica tramite talea, assicurati di sterilizzare gli strumenti da utilizzare, in modo da non danneggiare la pianta.

Malattie e parassiti

Uno dei problemi più comuni della Portulacaria afra è la caduta delle foglie causata il più delle volte da problemi di irrigazione.

Sia l’irrigazione insufficiente che quella eccessiva possono causare la caduta delle foglie. Durante un periodo di siccità, la pianta lascia cadere le foglie per conservare la riserva d’acqua, è un meccanismo di sopravvivenza.

Le foglie avrebbero un aspetto avvizzito e piatto poiché continuano a perdere la riserva d’acqua.

Le foglie possono cadere anche quando la pianta viene annaffiata eccessivamente. Ma invece di avere un aspetto piatto e avvizzito, le foglie saranno molli e pastose.

Quanto velocemente cresce la Portulacaria afra?

Le piante di Portulacaria afra hanno una velocità di crescita media e impiegano un massimo di 6 settimane per produrre radici.

La portulacaria afra è commestibile?

Sì, la Portilacaria afra è commestibile, poiché può essere mangiata dalla fauna selvatica e dall’uomo in insalata.

Qual è la differenza tra Portulacaria afra e Albero di giada?

Sebbene la Crassula ovata e la Portulacaria afra condividano un aspetto simile, appartengono a generi e famiglie diversi.

Qual è il terreno adatto per la Portulacaria afra?

Il terreno adatto è il mix per cactus e succulente; l’uso di terriccio adatto fa la differenza nella crescita sana della pianta.

Perché la mia portulacaria afra sta morendo?

L’irrigazione eccessiva della Portulacaria è la ragione principale per cui la pianta potrebbe morire, poiché non tollera i ristagni d’acqua che portano a marciumi delle radici.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.