4 modi semplici per stimolare la fioritura delle tue Azalee

Un’azalea priva di fiori o con pochi fiori è senz’altro uno spettacolo triste a cui assistere.

Certo, le foglie dal verde scuro sono senz’altro eleganti ma è chiaro che ci si aspetta una fioritura esplosiva vista la bellezza dei boccioli colorati.

C’è qualcosa che puoi fare rispetto alla fioritura, cioè stimolarla nel modo corretto per garantirti una chioma non solo abbondante ma piena di fiori e per diversi mesi.

Vediamo insieme in che modo puoi dare una spintarella alla tua azalea e stimolare fioriture lussureggianti su tutta la chioma.

Dalle un terriccio acido

L’azalea è tra le piante acidofile per eccellenza; quando parliamo di piante acidofile facciamo riferimento ad una pianta che ama che il terreno abbia una composizione chimica di natura acida. Questo è forse l’elemento più importante affinché la pianta possa fiorire.

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Misura il pH così!

Realizza un misuratore fai da te utilizzando acqua distillata, aceto, bicarbonato e il terriccio della tua azalea.

Versa su due cucchiai di terriccio preso dalla tua azalea un cucchiaio di aceto; se l’aceto comincia a fare delle bollicine vuol dire che il terriccio è basico.

Se non c’è alcuna reazione allora in un bicchiere di acqua distillata versa due cucchiai di terriccio della tua azalea, poi aggiungi del bicarbonato. Se la polvere di bicarbonato fa delle bollicine, il terriccio è acido.

Come acidificare il terriccio?

Spargi fondi di caffè sul terriccio o mescolali ad esso. In questo modo non solo fornirai una buona dose di azoto alla pianta ma abbasserai il pH modificando a tuo piacimento la composizione chimica del terriccio.

Aggiungi al terriccio del pacciame a base di corteccia di pino o di abete: questa due piante hanno una composizione chimica acida e la loro decomposizione fa in modo di abbassare il pH del terriccio rendendolo più acido.

Puoi inoltre innaffiare la tua azalea con 1l di acqua nella quale avrai spruzzato mezzo limone oppure versato un cucchiaino di aceto.

Innaffia nel modo giusto

L’azalea è particolarmente suscettibile al marciume del colletto e con esso al marciume radicale.

Durante la fase di fioritura devi prestare molta attenzione alla cadenza con cui innaffi, controllando sempre che il terriccio abbia i primi centimetri asciutti, aiutandoti con le dita.

Non stressare la pianta lasciando il terriccio secco per troppo tempo ed evita di lasciarlo zuppo.

Nell’innaffiarla evita di bagnare i fiori, le foglie e la chioma ma bagna unicamente lungo i bordi del vaso così che il corpo centrale delle radici non resti umido a lungo.

Dalle tanti nutrienti

L’azalea per esplodere con fioriture lussureggianti ha bisogno di una grande quantità di nutrienti e di energie.

Questi nutrienti puoi fornirli alla pianta con del fertilizzante, possibilmente di origine biologica come stallatico o lupini tritati da aggiungere al terriccio.

Qualora ti servissi di fertilizzanti da banco, assicurati di scegliere dei fertilizzanti a lunga e lenta cessione.

Non ama i concimi liquidi a rilascio immediato, che potrebbero bruciare le radici e causare dei danni alla chioma invece di stimolarne la fioritura.

Potala a fine fioritura

A inizio luglio con cesoie ben disinfettate, accorcia di circa un quarto ciascun ramo su tutta la sua chioma.

Togliendo tutta la parte che ha vegetato stimolerai la produzione di nuovi germogli, infoltendo la chioma e permettendole di produrre una fioritura più abbondante l’anno successivo.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.