Come curare il marciume radicale delle piante grasse

La loro bellezza è tale che si fa fatica a credere che abbiano bisogno di così poche cure: sono le piante grasse o succulente.

Molto diverse tra loro, ma spesso simili nelle esigenze, le piante succulente amano il caldo e la luce diretta del sole. In genere, poi, non hanno bisogno di molte innaffiature.

I loro tessuti, infatti, riescono a immagazzinare delle riserve d’acqua che vengono poi utilizzate nei periodi di siccità.

Proprio per questa tendenza ad assorbire poca acqua per volta, le radici delle piante succulente sono spesso a rischio di marciume.

Scopriamo quali sono i sintomi, le cause e le soluzioni di questo problema.

Sintomi

I sintomi coinvolgono tanto l’aspetto delle foglie quanto quello delle radici. Vediamoli nel dettaglio.

Foglie avvizzite o gelatinose

Il primo sintomo del marciume delle radici è sicuramente un cambiamento nell’aspetto delle foglie.

Quelle alla base della pianta, e quindi più vicine alle radici, diventano prima avvizzite e, dopo qualche giorno, gelatinose.

Nella fase dell’avvizzimento, purtroppo, in molti pensano che il problema sia una scarsa innaffiatura e commettono l’errore di innaffiare di più la pianta peggiorando la situazione.

Foglie gialle o traslucide

Il marciume delle radici si manifesta anche con un cambiamento nel colore delle foglie.

Queste, da verdi, diventano gialle o traslucide, a seconda della specie della pianta. Anche in questo caso, le prime foglie a cambiare sono proprio quelle alla base della pianta e, quindi, più vicine alle radici.

Caduta delle foglie

Nei casi di marciume già in stato avanzato, le foglie che hanno cambiato aspetto e colore tendono a cadere.

Si tratta di un fenomeno che, in breve tempo, può diffondersi all’intera pianta, aumentando anche il rischio di diffusione di muffe o funghi.

Radici scure e molli

Ovviamente il sintomo principale del marciume radicale riguarda proprio le radici. Queste, infatti, cambiano colore: dal marrone di diversa intensità, che è il loro colore naturale, diventano più scure e tendenti al nero.

Inoltre, a cambiare è anche la loro consistenza: non sono più dure, ma diventano più molli e tendono a spezzarsi o rompersi facilmente.

Cause

Quali sono le cause principali del marciume radicale? Essenzialmente queste due:

Troppa acqua

La principale causa del marciume delle radici è sicuramente dato da un eccesso di innaffiature.

Innaffiare troppo o troppo spesso non è un bene per le piante grasse che si ritrovano in un eccesso di liquidi che le loro radici non riescono ad assorbire.

Di conseguenza, si formano ristagni idrici che danneggiano le radici rendendole a poco a poco marce.

Alto tasso di umidità

Un’altra causa che, nella maggior parte dei casi, si affianca alla prima è l’alto tasso di umidità.

In realtà, questo può essere una conseguenza delle troppe innaffiature ma, a volte, può essere anche una causa indipendente.

L’alto tasso di umidità dipende da un habitat troppo umido e poco adatto al benessere generale delle piante succulente.

Altre volte dipende dall’acqua lasciata nel sottovaso troppo a lungo.

Soluzioni

Vediamo ora, invece, come risolvere il problema, tornando ad avere una pianta completamente sana.

Moltiplicazione

Nella maggior parte dei casi, purtroppo, quando si manifestano i sintomi significa che il marciume delle radici è già a uno stadio avanzato.

Per questo, spesso, la soluzione può essere solo quella di moltiplicare la pianta e ottenerne una nuova, uguale alla precedente.

Le modalità di moltiplicazione possono variare da pianta a pianta.

In generale, potete riprodurre la vostra pianta grassa per talea, cioè ricavandovi un piccolo rametto ed eliminando le foglie basali.

Il rametto va poi bagnato in un composto radicante e messo a radicare in un piccolo vasetto collocato in un luogo a temperatura costante, luminoso ma non alla luce diretta del sole.

Un altro metodo è quello della moltiplicazione per polloni che può essere effettuato per alcune piante grasse come, ad esempio, l’aloe vera.

In tal caso, dovete prelevare un pollone (uno dei piccoli germogli cresciuti ai lati della pianta madre) che abbia radici ancora sane e piantarlo in un diverso vaso.

Asciugatura

Se il marciume delle radici è a uno stadio iniziale, potete provare a salvare la vostra pianta attraverso il metodo dell’asciugatura.

In questo caso, dovrete estrarre la pianta dal vaso. Fatelo con attenzione e senza danneggiare ulteriormente le radici.

Poi, una volta estratta, mettete la pianta alla luce diretta del sole per una giornata.

In questo modo, le radici saranno sanate dal sole che farà evaporare l’acqua in eccesso.

Infine, rimuovete con delle cesoie quelle radici che appaiono ormai irrecuperabili.

N.B: questo metodo funziona soltanto se le radici non sono già totalmente marce.

Prevenzione

Sicuramente il modo migliore per affrontare questo problema è prevenirlo!

Farlo è semplice, bisogna solo conoscere le esigenze di innaffiatura e habitat delle vostre piante succulente.

Ovviamente molto cambia in base alla loro specie o varietà. In generale, però, scegliete sempre dei terreni specifici per piante grasse che abbiano un alto contenuto sabbioso.

In questo modo, infatti, eviterete ristagni idrici.

Inoltre, innaffiate le vostre piante con molta moderazione. Limitatevi a farlo quando il terreno appare secco e non più umido.

Nell’innaffiare, bagnate solo il terreno e non anche le foglie, altrimenti potete alterare il tasso di umidità.

Ricordate, poi, di fare sempre attenzione ai sintomi sopra descritti e, nel caso di una loro comparsa, intervenire il prima possibile per salvare la vostra pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".