“Gratta” la tua Azalea per capire se è sana o sta soffrendo

Nessun dubbio: l’Azalea è una delle piante più belle della primavera.

Merito dei suoi fiori dai colori delicati che, simili a farfalle, compaiono sulla sua forma cespugliosa rendendola un vero e proprio tesoro agli occhi di chi se ne prende cura!

Non è certo una pianta semplicissima da coltivare, anche se non tra le più complesse. A volte, questa pianta sembra star bene per poi appassire velocemente e, nei casi più gravi, morire.

In realtà, quando appassisce, potrebbe avere un aspetto molto secco, ma essere ancora viva.

Esiste, però, un trucchetto che ci consente di capire se la nostra Azalea sta bene o è in sofferenza. Scopriamolo insieme.

Il metodo dell’unghia

Il trucchetto è semplicissimo. Se la vostra azalea è, all’apparenza molto secca, scegliete un rametto periferico, ossia nella parte più esterna della pianta.

Poi, con l’unghia grattate un po’ di corteccia.

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Se la corteccia è molto dura e lo strato interno del rametto è marrone scuro, allora il rametto è completamente secco.

Se, invece, sotto la corteccia il rametto è verde e più morbido, allora è ancora vivo.

Controllate anche gli altri rami e, se ce ne sono di sani, significa che la pianta può essere ancora recuperata.

Un altro segreto è quello di muovere i rami, facendoli oscillare: se questi sono flessibili, allora sono ancora sani. Se sono molto rigidi e tendono a spezzarsi, sono completamente secchi.

Come recuperarla

Per far riprendere la vostra azalea dovete, a questo punto, favorirne la ripresa vegetativa, la nascita di nuovi rametti, più foglie e fiori.

Farlo non sarà semplice, ma potete provare seguendo questi semplici consigli.

Scegliete il posto giusto

L’azalea è una pianta che cresce bene sia in ambiente luminoso che a mezz’ombra.

In realtà, con un po’ d’ombra tende ad aumentare le sue dimensioni, allungando i suoi rami.

Importante è, comunque, assicurarle un certo quantitativo di luce solare giornaliera senza esagerare nelle ore più calde. Tenete conto che, per la fioritura, occorrerà più luce.

Inoltre, è abbastanza resistente sia al freddo che al caldo. In primavera, una volta che si è abituata alle temperature calde, un calo delle temperature può essere molto dannoso.

Volete potare la pianta? Ecco qui tutti i consigli di potatura.

Innaffiate con regolarità

Non abbiate paura nell’innaffiare l’azalea! Datele il giusto quantitativo d’acqua, mantenendo il terreno sempre abbastanza umido.

Per farlo, evitate di innaffiare dall’alto, se la tenete in vaso. L’ideale è innaffiarla per immersione. Scoprite qui come.

Ovviamente, non innaffiate nemmeno troppo: quando esagerate, eventuali ristagni d’acqua possono danneggiare le radici.

Potete scoprire qui altri segreti per recuperare questa pianta.

Concimate con attenzione

Un metodo quasi infallibile per far riprendere la vostra azalea è concimarla, utilizzando i prodotti giusti.

Dal fioraio o al vivaio potranno consigliarvi sicuramente un ottimo fertilizzante per piante fiorite acidofile, di tipo liquido o granulare a cessione lenta. Utilizzatelo con la frequenza indicata nelle istruzioni.

Un prodotto naturale e fai da te sono i fondi di caffè che possono essere sbriciolati e sparsi sul terreno alla base della pianta. Si tratta di uno dei concimi naturali più adatti alle piante acidofile e che, grazie all’alta percentuale di azoto in esso contenuti, stimoleranno la crescita soprattutto di nuovi rami e foglie.

Limitatevi a concimare in primavera e in estate.

Scoprite qui quali sono le altre piante acidofile.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".