Azalea, come potarla ed evitare infezioni

Viene spesso associata alla festa della mamma, ma è una pianta da regalare o acquistare in qualsiasi occasione: è l’azalea.

Resistente, dall’aspetto un po’ selvaggio e dai bellissimi fiori colorati, l’azalea decora spesso balconi o giardini, dove spesso viene coltivata in siepi.

Tenerla rigogliosa e in salute non è difficilissimo, ma bisogna comunque rispettare una serie di regole.

Tra queste, quella di potare la pianta e di farlo nel modo corretto, in modo da evitare infezioni o un successivo indebolimento della pianta.

Vediamo insieme come potare l’azalea nel modo giusto!

Potate nel periodo giusto

La potatura di questa pianta non può essere fatta quando si vuole, ma bisogna attendere un periodo ben preciso.

L’ideale è dopo la fioritura, quindi in estate.

In realtà, dopo il termine della fioritura non bisogna attendere troppo. Di solito il limite è di 3 settimane.

Dopo, infatti, la pianta può iniziare a predisporsi già per la fioritura dell’anno successivo e, di conseguenza, una potatura può essere controproducente.

Disinfettate gli attrezzi

Prima di iniziare la potatura, dovete disinfettare i vostri attrezzi.

Normalmente, per la potatura, si usano delle cesoie o delle forbici da giardino: disinfettarle prima di usarle è fondamentale.

Il modo più rapido è bagnare le lame con dell’alcol denaturato, applicandolo con un batuffolo di cotone. Poi, risciacquate.

In alternativa, potete immergere gli attrezzi in una bacinella piena di acqua con l’aggiunta di circa 2 bicchieri di aceto bianco e lasciarli in ammollo per circa 30 minuti. Risciacquate.

Infine, lasciate asciugare.

Entrambe le sostanze disinfetteranno a fondo forbici o cesoie, limitando il rischio di infezioni per l’azalea.

Tagliate gli steli morti

La prima cosa da fare è quella di togliere gli steli secchi e che contengono fiori ormai morti.

Gli steli vanno tagliati nel punto in cui si uniscono ai rami sani.

Praticate un taglio netto, dritto e preciso. In questo modo, eviterete che gli steli secchi possano marcire e portare malattie alla pianta.

Tagliate gli steli e i rami malati

Per quanto resistente, l’azalea può andare incontro a malattie o infestazioni, soprattutto se tenuta in giardino e se a contatto con altre piante.

Potare i rami o gli steli malati o infestati può essere una buona soluzione per il benessere generale della pianta.

Tagliate gli steli dove ci sono quelle foglie su cui avete trovato cocciniglie o altri parassiti.

Inoltre, durante la potatura, tagliate anche quei rami che appaiono ammalati, che presentano foglie scure o chiazzate.

Così, eviterete che la malattia si propaghi al resto della pianta.

Sfoltite la chioma

In realtà, la potatura è anche un modo per sfoltire la pianta, in particolare quelle parti della chioma che sono troppo fitte e danno una forma irregolare alla pianta.

Questa operazione va fatta soprattutto con le azalee che avete a terra, in giardino, e che tendono a crescere con una certa irregolarità.

Tagliate quei rami che appaiono più secchi e che sono più esterni.

N.B: non provate a dare una forma rettangolare alla pianta, in quanto l’azalea è di solito indomabile per quanto riguarda le forme.

E dopo la potatura?

Dopo la potatura, la vostra pianta inizialmente può essere in una fase di vulnerabilità, in quanto i tagli, se fatti nel modo errato o con attrezzi non sterilizzati, possono sviluppare infezioni.

Per evitare che la vostra azalea si ammali, tenetela in un luogo soleggiato e controllate quotidianamente che i tagli si stiano rimarginati.

Dopo la potatura, prendetevi cura della vostra azalea come al solito.

Ricordate di innaffiarla spesso, ma di darle meno acqua durante i mesi invernali e concimate prima della fioritura.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".