Se la tua Azalea sembra senza speranze prova a recuperarla…

Per gli amanti delle piante non è realmente primavera senza l’Azalea.

Questa pianta dai fiori colorati, fiorisce proprio nel periodo primaverile, sin da marzo, dando però il meglio di sé nel mese di maggio.

Pur essendo abbastanza resistente, ha bisogno di alcune attenzioni per mantenersi in forma, fiorita e piena di foglie.

Capita che l’Azalea acquistata l’anno prima appaia senza fiori, secca e morente.

Ma, anche quando sembra senza speranze, a volte è possibile recuperare la nostra pianta. Ecco come fare.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli di giardinaggio direttamente sul tuo WhatsApp puoi aggiungermi e fare questa procedura. Oppure puoi entrare nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Rinvasare

Una delle prime cose da fare per dare una nuova vita all’Azalea è quella di rinvasare la pianta.

Oltre a dare maggior spazio alle radici, in questo modo cambierete anche il terreno e darete un nuovo apporto nutritivo alla pianta.

Scegliete un vaso dal diametro leggermente più grande del precedente, sempre dotato di fori di drenaggio sul fondo.

Per quanto riguarda il terreno, è importante utilizzare del terriccio leggermente acido, ossia con pH 5 o 5,5. Essendo l’Azalea una pianta acidofila, questo passaggio è essenziale per garantire una nuova ripresa.

L’Azalea è una pianta intorno alla quale sono sorte molte leggende. Potete leggerle qui.

Concimare con azoto

Quando arriva la primavera e le temperature aumentano, un modo per provare a recuperare l’Azalea è quello di concimarla con un fertilizzante a base di azoto che stimola la ripresa e la crescita delle parti verdi della pianta.

Potete sceglierne uno specifico, da acquistare dal fioraio, oppure utilizzare un concime naturale fai da te.

Uno dei migliori è quello a base di fondi di caffè. Vi basterà semplicemente spargere la polvere dei fondi di caffè sul terriccio della pianta: questo, infatti, è ricco di azoto e particolarmente adatto alle piante acidofile.

Ripetete almeno una volta ogni 3 settimane per risultati ottimali.

Potete scoprire qui altri rimedi per concimare questa pianta.

Pulire le foglie

Qualche volta il cattivo stato della vostra Azalea dipende da parassiti o malattie.

La prima cosa che potete fare è quella di pulire le foglie.

Sciogliete circa 30 grammi di sapone di Marsiglia in scaglie in 500 ml d’acqua e utilizzate il composto passandolo sulle foglie con un batuffolo di cotone e con gesti lenti e delicati, così da non spezzare i rami.

In questo modo, eliminerete la maggior parte dei parassiti e delle loro uova, oltre a ridurre il rischio di malattie e infezioni.

N.B: le infestazioni parassitarie a uno stadio avanzato e alcune malattie possono essere debellate solo con prodotti specifici. Chiedete a un professionista di darvi un consiglio.

Scoprite qui come mantenere l’Azalea fiorita a lungo!

Spostare all’ombra

Nel corso dell’inverno, commettiamo spesso l’errore di tenere questa pianta alla luce diretta, pensando che il freddo la protegga dalla violenza dei raggi del sole: questo potrebbe compromettere la salute della pianta che dovrebbe stare sempre alla semi-ombra.

Non appena torna la primavera, spostate alla mezz’ombra, lasciando che la pianta goda della luce solare indiretta soltanto nelle ultime ore del pomeriggio.

Con quest’esposizione, vedrete che l’Azalea dovrebbe tornare rigogliosa o quanto meno recuperare le forze necessarie per produrre nuove foglie verdi.

Potarla

Eliminare le parti totalmente morte dell’Azalea potrebbe aiutarla a riprendersi.

Grattate i rami e, se sotto la corteccia il ramo è bianco, significa che è ancora vivo e non va potato.

Se, invece, sotto la corteccia il ramo è marrone scuro, allora è secco. Potete potare quelli più secchi, tagliandoli con delle cesoie ben sterilizzate.

N.B: se togliete la pianta dal vaso, potete “grattare” anche le radici per scoprire se sono sane o marce. In quest’ultimo caso, purtroppo, la situazione può essere molto grave: potate le radici marce e provate a rinvasare la pianta.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".