7 regole d’oro per innaffiare le tue piante

L’acqua è la componente essenziale alla vita, non solo quella umana ma anche per quella vegetale, e quindi per le nostre piante.

Sapere in che modo innaffiare le nostre piante ci rende sicuri rispetto a qualsiasi tipo di errore in un processo, quale quello delle innaffiature, che può nascondere molte insidie.

Generalmente innaffiare le piante sembra semplice e anche scontato ma ci sono degli accorgimenti da adottare se vuoi farlo nel modo corretto.

Ecco alcune regole d’oro per innaffiare in sicurezza le tue piante.

Sai perché l’acqua è importante per le piante?

La maggior parte del corpo delle piante come per gli esseri umani è costituito da acqua: dunque, le piante necessitano dell’acqua per idratare a fondo i tessuti cellulari, rinvigorirli e tenerli vivi e attivi.

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L’acqua è una componente della fotosintesi, quell’elemento motore di un processo chimico che accade nelle piante per la produzione di energia utilizzata per la crescita.

Nel momento in cui andiamo ad innaffiare le nostre piante e quindi immettiamo acqua nel terriccio, questa ha la facoltà di disciogliere i nutrienti e i sali presenti nella miscela del terriccio e fa in modo che le radici possano assorbirli e nutrire la pianta.

Senza voler usare paroloni possiamo dire che l’acqua è in grado di regolare la temperatura interna della pianta, come la nostra sudorazione. Si dice che è un “termoregolatore”, ed attraverso gli stomi, delle piccole ghiandole sulle foglie, la pianta trasuda liquidi all’esterno.

Conosci la provenienza delle piante

La prima regola per imparare in che modo innaffiare una pianta in modo specifico è conoscerne la provenienza, il luogo d’origine.

In base alla provenienza puoi essere in grado di stimare la frequenza delle innaffiature ed il tipo di ambiente di cui necessita per prosperare.

Se una pianta è di origine tropicale sapremo già che ha bisogno di un terriccio umido e quindi che ha bisogno di innaffiature frequenti.

Impara ad osservare le tue piante

Anche se sei alle prime armi potrai cominciare a notare che ci sono delle cose che puoi osservare per sapere se la pianta ha bisogno di acqua o meno.

In base alla consistenza delle foglie e degli steli potrai capire quando la tua pianta ha bisogno di acqua: spesso le foglie possono avere un aspetto cadente o eccessivamente ruvido e questo ti dice che ha bisogno di bere.

Potrai avere anche foglie molli ed in quel caso potresti aver esagerato con le innaffiature.

Controlla lo stato del terriccio

Quando parliamo di piante coltivate in vaso, parliamo di uno spazio ridotto nel quale le radici devono crescere e dal quale devono carpire ciò di cui hanno bisogno.

Per questo motivo le piante in vaso hanno bisogno di maggiore attenzione, poiché il terriccio tende a seccarsi più rapidamente e le radici non hanno la possibilità di espandersi e scendere in profondità per cercare acqua.

Puoi anticipare una eventuale condizione di stress controllando l’umidità del terriccio con le dita e quindi innaffiare al bisogno, qualora i primi centimetri di terriccio fossero secchi.

Evita di bagnare la chioma

Quando puoi e quando la pianta non lo richiede per incrementare il tasso di umidità di cui necessita nell’ambiente circostante, evita di bagnare le foglie e l’intera chioma.

Questo potrebbe favorire la proliferazione di infezioni fungine, che con l’umidità vanno a nozze.

Potrebbe verificarsi inoltre una sorta di effetto lente di ingrandimento per cui la luce che attraversa le gocce d’acqua sulle foglie potrebbe creare delle bruciature.

Non bagnare nelle ore più calde

Non devi mai innaffiare le tue piante nelle ore più calde della giornata, quindi quelle centrali.

Il terriccio secco protegge maggiormente le radici dalle bruciature, è maggiormente isolante, rispetto ad un terriccio umido che cambia la temperatura in modo molto rapido e potrebbe diventare cocente.

Potresti inoltre causare uno sbalzo termico tale da danneggiare le radici con un’acqua eccessivamente fredda.

Attenzione all’acqua fredda

La differenza della temperatura dell’acqua e del terriccio è una caratteristica fondamentale da tener presente.

Nel somministrare acqua gelata potresti creare uno shock termico.

Lascia riposare dell’acqua in un innaffiatoio prima di utilizzarla così che possa raggiungere la temperatura ambiente e non danneggiare le radici.

Acqua calcarea o distillata?

L’acqua comune del rubinetto potrebbe danneggiar le tue piante vista la quantità di calcare che contiene.

Questo, inizialmente disciolto nell’acqua e poi successivamente accumulandosi nel terriccio, potrebbe andare a ricoprire le radici e limitare la loro facoltà di assorbire nutrienti.

L’acqua calcarea ha inoltre la capacità di modificare il pH del terriccio indirizzandolo verso un valore basico o alcalino. Questo potrebbe esser un serio problema per quelle piante definite acidofile, cioè che amano un terriccio acido.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.