Un piccolo angolo verde del giardino può diventare davvero unico grazie a questa pianta dalle forme uniche: parliamo dell’Iris.
Non serve essere esperti giardinieri per ottenere un’iris da togliere il fiato! Alcuni accorgimenti da adoperare sono veramente semplici, quasi intuitivi, oserei dire, per ottenere fioriture abbondanti e durature.
Oltre, però, ai classici consigli di coltivazione relativi a questa pianta, uno dei segreti sta in una buona preparazione del terreno. Infatti, una scelta e una preparazione consapevole del substrato aiuteranno immensamente questa pianta nel suo periodo di fioritura. Il risultato? Fiori davvero perfetti!
Vediamo insieme come fare e quali elementi bisogna considerare.
Acidità
Iniziamo da un elemento spesso sottovalutato per il benessere di questa pianta: l’acidità del terreno.
L’iris preferisce terreni leggermente acidi, con un pH compreso tra 6 e 7. Se il terreno è troppo alcalino (ossia, un pH superiore a 7), le piante potrebbero avere difficoltà a crescere e a fiorire.
Ma cosa bisogna fare se ti accorgi che il terreno in cui hai piantato l’iris non è abbastanza acido? Non temere, non dovrai cambiare tutto il terreno! Puoi intervenire aggiungendo al substrato un po’ di torba o zolfo, elementi che tendono naturalmente ad abbassare il pH.
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Presenza di sostanze nutritive
Il substrato può spesso perdere, dopo mesi o addirittura anni, la sua naturale concentrazione di sostanze nutritive.
Quando il terreno è ormai scarico, è possibile dotarlo nuovamente di tutte le sostanze nutritive di cui l’iris ha bisogno attraverso un buon programma di concimazione.
Tra i fertilizzanti più adatti all’iris ci sono quelli a lenta cessione che hanno un’azione più lenta e graduale così da non rischiare di eccedere. Inoltre, la concimazione aiuta l’iris a fiorire anche quando questo è in ritardo rispetto alla stagione.
Consistenza e composizione
Anche la consistenza è un elemento importante da tenere in considerazione per l’ottenimento di un terreno perfetto per la fioritura dell’iris.
Per prima cosa, è opportuno rimuovere tutte le erbacce e i detriti presenti sulla superficie del terreno. Poi, si può arricchire il terreno con sostanze organiche come ad esempio il compost capace di ammorbidire.
Un’altra soluzione consiste nell’aggiungere sabbia e ghiaia se, invece, il terreno risulta troppo argilloso.
Drenaggio
L’iris non tollera i terreni troppo umidi e si sviluppa al meglio in suoli che permettono all’acqua di defluire facilmente. Per garantire un buon drenaggio, è importante lavorare il terreno in profondità, rompendo eventuali grumi di terra e aggiungendo materiali come quelli già elencati in precedenza, come il compost e la sabbia.
Nella più rara ipotesi in cui stai coltivando l’iris in vaso, ricorda che l’utilizzo di un vaso con dei fori di drenaggio sul fondo è imprescindibile per una buona salute e una fioritura della pianta.
In tutti i casi, bisogna evitare il formarsi di ristagni d’acqua che possono aumentare il rischio di marciume radicale.