Quando e come rinvasare la Pianta ragno per avere le foglie folte

Le sue foglie lunghe e sottili possono apparire spesso delicate e fragile, ma se ben curate si presentano folte e in salute: parliamo della Pianta Ragno.

Il suo vero nome è Falangio o Clorofito, ma è il suo soprannome, che fa riferimento alle sue foglie simili a zampette di ragno, ormai a identificarla.

Mantenere numerose e folte le sue foglie è assolutamente possibile se sappiamo quando e come rinvasare questa pianta a volte un po’ capricciosa.

Ma approfondiamo meglio tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Quando rinvasare

Proviamo innanzitutto a rispondere a una domanda abbastanza frequente, ossia ‘quando è il momento di rinvasare la pianta ragno?

Rinvaso primaverile

Sicuramente il periodo migliore per rinvasare questa pianta è l’inizio della primavera.

In questo periodo infatti la pianta si sta preparando a una più intensa attività vegetativa che viene favorita dalle temperature più alte.

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Un buon rinvaso può agevolare la produzione di nuove e sane foglie da parte della pianta, grazie alla più fitta quantità di sostanze nutritive presenti nel nuovo terreno e al maggiore spazio che le radici hanno a disposizione per svilupparsi.

Rinvaso di inizio freddo

Con il prolungarsi effettivo della stagione calda, l’autunno si è di fatto accorciato. Così, il vero calo delle temperature può avvenire ad autunno già inoltrato.

Poco prima di un abbassarsi costante delle temperature, possiamo rinvasare la nostra pianta ragno così da assicurarle una maggior solidità nutritiva per i mesi freddi.

In più si potrebbe anche pacciamare il terreno per proteggere la pianta dal gelo, ma solo se si è scelto di tenerla all’esterno.

In questo modo, la pianta ragno manterrà un maggior numero di foglie sane senza che queste appassiscano a causa del troppo freddo.

Come rinvasare

Veniamo ora alle modalità attraverso cui possiamo rinvasare la nostra pianta ragno così da averla sempre piena di foglie folte.

Scelta del vaso

Innanzitutto bisogna scegliere un nuovo vaso che abbia un diametro leggermente più grande di quello del precedente.

Circa il materiale, se hai intenzione di tenere la pianta all’esterno è sicuramente meglio la terracotta che aiuta a mantenere più stabile la temperatura basale. Negli altri casi, si può usare qualsiasi altro materiale.

Importante è che il vaso abbia i fori di drenaggio sul fondo così che l’acqua in eccesso possa defluire.

Terriccio

Essenziale è la scelta del nuovo terriccio che deve essere morbido e ben drenante.

Il substrato migliore per la pianta ragno si può ricavare mescolando terriccio universale e sabbia in parti uguali con l’aggiunta di un po’ di torba. Volendo, è possibile aggiungere un po’ di argilla espansa.

Spostamento della pianta

Veniamo ora all’aspetto tecnico del rinvaso. La pianta ragno va rimossa dal vecchio vaso dopo aver bagnato e reso un po’ più morbido il vecchio terreno.

In questo modo, estrarla sarà più semplice. Nel farlo, bisogna inclinare lentamente il vaso e provare a lasciar scivolare la pianta senza tirarla troppo o rischiamo di spezzare le sue radici.

Una volta estratta, possiamo mettere la pianta ragno nel nuovo terriccio, sotterrando con delicatezza le radici.

Anche il nuovo terriccio va subito innaffiato per renderlo più morbido e adatto a ospitare la piantina.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".