Hai mai notato che le orchidee non hanno nel vaso il comune terriccio ma una serie di componenti diverse?
Ma sai come mai? Si tratta di una diretta conseguenza della loro condizione in natura, tra le poche piante che non hanno bisogno di terra.
Le nostre orchidee sono tra queste ultime, cioè hanno bisogno del giusto mix di materiali porosi e grossolani per sopravvivere.
Vediamo insieme perché le orchidee non hanno bisogno di terriccio e cosa utilizzare per il substrato.
COSA SCOPRIRAI
Cosa vuol dire epifita?
Il termine epifita in natura identifica quelle piante che non hanno bisogno di terra per crescere ma si ergono su dei supporti aerei per esporre il loro corpo al sole.
In natura, le orchidee crescono aggrappandosi a tronchi o a rocce. Altre invece vivono aggrappandosi a materiali molto porosi, sul suolo della foresta.
Non sai come fare ad avere tanti fiori in balcone?
Per evitare errori e imparare davvero a scegliere le giuste combinazioni, una soluzione molto utile è affidarsi a una guida completa e chiara. Un buon riferimento è Balcone Fiorito: Piante e fiori perfetti anche se non hai il pollice verde, il nostro primo libro pensato proprio per chi desidera creare fioriere armoniose e sane senza tentativi a vuoto.
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Bada bene che non si tratta di parassiti, dal momento che si aggrappano ad altri trochi o ad altre piante, poiché non sottraggono i nutrienti ma le usano solo come supporto.
Perché le orchidee non vogliono il terriccio comune?
Per rispondere a questa domanda dobbiamo fare riferimento alla particolare composizione delle radici delle orchidee, ben diversa da quelle delle altre piante.
Le radici dell’orchidea necessitano di essere arieggiate poiché l’umidità potrebbe rammollirle e non renderle capaci di sostenere la pianta. Non dimentichiamo che servono per aggrapparsi.
Il comune terreno da giardino tende ad ammassarsi intorno alle radici, impacchettandole ed opprimendole.
Una componente delle radici è il velamen, uno strato più esterno identificabile come una vera e propria pellicola spugnosa, capace di trattenere l’umidità, di carpire nutrienti dall’aria ma sopra ogni cosa di proteggere la radice dal sole.
È per questo che se hai un po’ di terriccio a portata di mano, non devi mai usarlo per le orchidee. La terra interrompe il ricambio, intrappola l’umidità.
Di cosa ha bisogno allora?
Le componenti che compongono il substrato dell’orchidea devono garantire un’abbondante circolazione dell’aria e un eccellente drenaggio:
- La corteccia è l’elemento principale da utilizzare, un materiale poroso, grossolano. Solitamente quella di abete è la scelta migliore;
- La fibra di cocco è un materiale sterile che ha la capacità di trattenere bene l’umidità senza impedire il drenaggio dell’acqua o affollare le delicate radici di un’orchidea;
- L’argilla espansa è il materiale grossolano per eccellenza per favorire il drenaggio d’acqua;
- Lo Sfagno ha una struttura interna molto porosa una capacità di ritenzione idrica fuori dal comune.
