Se hai l’Orchidea in Casa potresti avere questi 5 problemi

Le orchidee sono le piante con le quali amiamo adornare i nostri salotti, i nostri davanzali, le nostre mensole, grazie al tocco di eleganza che sono in grado di fornire ad ogni ambiente.

Anche se le crediamo al sicuro nelle nostre case, protette dagli agenti esterni e coccolate dalle nostre attenzioni, è possibile incorrere in qualche errore che noi stessi commettiamo.

Questi errori possono essere la causa di problemi a cui le nostre orchidee vanno in contro in casa.

Vediamo insieme che tipo di problemi può riscontrare l’orchidea in casa e quali possono essere le cause.

Colpo di freddo

Il posto prescelto per le orchidee in casa è spesso il davanzale di una finestra. Questo perché è in grado di offrire la luce di cui l’orchidea ha bisogno per prosperare in ogni periodo dell’anno.

Tuttavia, sapevi che l’orchidea non sopporta le correnti d’aria? Potresti improvvisamente ritrovarti con le foglie ingiallite o i fiori cadenti prima ancora di sbocciare.

Se hai posizionato la tua orchidea vicino ad una finestra, assicurati che si tratti di una finestra che non viene aperta spesso e quindi utilizzata per arieggiare di continuo la stanza. Il colpo di freddo potrebbe seriamente danneggiare la tua orchidea.

Se così fosse, provvedi immediatamente a spostarla in un luogo in cui non vi siano correnti e sbalzi di temperatura drastici.

Luce diretta

Ancora una volta il davanzale di una finestra, luogo prediletto per le nostre orchidee in casa, potrebbe essere un posto insidioso.

In questo caso potresti aver esposto l’orchidea a delle ore di luce diretta, che in specifici periodi dell’anno, soprattutto in estate, potrebbero bruciare il grosso fogliame carnoso e danneggiarlo seriamente.

Le foglie bruciate con macchie che andranno a ricoprire la maggior parte della superficie della foglia potrebbero compromettere la capacità dell’orchidea di assorbire luce e respirare.

In questo caso o provvedi a spostare la tua orchidea su un davanzale esposto a nord, così da non avere luce diretta oppure spostarla in un luogo in cui possa godere di luce brillante ma indiretta.

Potresti servirti di tendine filtranti che potrebbero proteggere la tua orchidea dai raggi cocenti del sole che non solo potrebbero bruciare le foglie ma che contribuirebbero a far abbassare il grado di umidità nel vaso trasparente.

Acqua fredda

Sapevi che l’acqua fredda può danneggiare seriamente le radici delle tue orchidee?

Nell’innaffiare la tua orchidea con il metodo dell’immersione, quello più adatto per questa pianta, assicurati che l’acqua sia a temperatura ambiente, soprattutto nel periodo invernale in cui l’acqua che esce dal rubinetto è particolarmente gelida.

Lascia riposare per una notte l’acqua in una bacinella prima di immergervi il vaso dell’orchidea così che l’acqua possa raggiungere una temperatura più consona per le innaffiature.

Patina bianca sulle foglie

Nell’innaffiare la nostra orchidea faremmo meglio ad utilizzare acqua che non sia troppo calcarea, altrimenti quella che finisce sulle foglie, asciugando potrebbe lasciare chiazze bianche che ricoprono le foglie ed impediscono a queste di assorbire la luce di cui ha bisogno e di respirare correttamente.

Anche nel nebulizzar le foglie per innalzare il livello di umidità dovremmo usare acqua morbida, priva di calcare.

Se proprio devi utilizzare l’acqua del rubinetto, fai in modo di ammorbidirla prima, ad esempio facendola bollire e riposare per una notte.

Ambiente secco

Assicurati di posizionare la tua orchidea in un ambiente che non sia troppo secco, come quelli nei pressi di condizionatori o termosifoni che seccano irrimediabilmente l’aria.

In questo caso potresti cominciare a notare foglie molli o cadenti verso il basso.

Con uno spruzzino, utilizzando acqua non calcarea nebulizza il fogliame con moderazione, ma soprattutto nebulizza l’apparato radicale e le radici aeree.

È proprio tramite queste ultime fuori dal vaso che l’orchidea tenta di carpire dall’ambiente la quantità di umidità di cui necessita per prosperare.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.