Quando e come effettuare il rinvaso primaverile

La primavera è alle porte e posticipare il rinvaso delle tue piante non è più una buona idea!

Questo è, infatti, considerato il momento ideale per rinvasare la pianta, cambiando il vaso e ravvivando il terreno. Un buon rinvaso non solo offre più spazio alle radici per espandersi, ma aiuta anche la pianta a riprendersi dalle difficoltà invernali, migliorando la sua salute e vitalità.

Non sempre, però, il momento per rinvasare la pianta è effettivamente arrivato. Scopriamo insieme quando e come farlo senza causare alcun danno!

Il momento giusto

Il momento migliore per rinvasare le piante è all’inizio della primavera, quando le temperature iniziano a salire e le piante sono pronte a riprendersi dalla pausa invernale. Ma questo momento deve essere rapportato alle attuali condizioni della pianta…

In generale, il rinvaso va effettuato quando le radici sono cresciute abbastanza da non avere più spazio nel vaso attuale. Un buon indicatore per capire se la pianta ha bisogno di un rinvaso è osservare le radici che spuntano dai fori di drenaggio del vaso.

Non tutte le piante vanno rinvasate ogni anno, alcune possono essere rinvasate ogni due o più anni. Insomma, la prima cosa da fare è, senz’ombra di dubbio, scoprire quali sono le effettive esigenze della pianta che stai coltivando.

Il vaso adatto

Un errore molto diffuso è quello di scegliere un vaso troppo grande.

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Se il vaso è troppo grande, la pianta potrebbe soffrire perché le radici non riusciranno a occupare immediatamente tutto lo spazio, con il rischio che il terreno diventi troppo umido e inizia a marcire.

Scegli un vaso che abbia un diametro di circa 2-3 cm più grande del precedente, per dare alle radici lo spazio giusto per crescere senza stressare troppo la pianta. Assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio per evitare ristagni d’acqua, che possono causare marciumi alle radici.

Il terriccio

Oltre al vaso, anche il substrato della pianta va cambiato o, meglio, rinnovato con una nuova dose di terriccio.

Anche in questo caso, devi tener conto delle esigenze specifiche della pianta che stai coltivando per scoprire di che tipo di terriccio ha bisogno.

Se si tratta di una pianta grassa, ad esempio, dovrai usare del terreno ben drenante magari arricchito con dell’argilla espansa.

Il procedimento

Togliere una pianta dal suo precedente vaso e metterla in un vaso nuovo non è semplice come può sembrare.

Innanzitutto il terreno va ammorbidito con un po’ d’acqua in modo da poter estrarre la pianta con maggior facilità.

Nel frattempo, va preparato il nuovo vaso mettendo uno strato di materiale drenante sul fondo. Aggiungi un po’ di terriccio sul fondo del vaso, posiziona la pianta al centro e riempi gli spazi vuoti con altro terriccio, comprimendolo leggermente per evitare sacche d’aria.

Poi, potrai annaffiare la pianta con attenzione e senza esagerare.


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Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".