NON BUTTARLI! 5 scarti della cucina che faranno felici le tue piante!

Spesso in cucina, quando prepariamo le nostre ricette, molte componenti di frutta o verdura vengono scartate via e buttate.

Ma se hai piante da fiore in balcone come i gerani, o un orto con ad esempio fragole e pomodori, potresti utilizzare gli scarti di cucina per concimare le tue piante e ottenere fioriture più ricche.

Ma quali sono questi scarti da cucina che puoi utilizzare per le tue piante? E in che modo vanno preparati?

In questo articolo ti propongo 5 scarti comunissimi da cucina che potrai utilizzare per avere piante più rigogliose.

Scopriamoli insieme!

Gusci d’uovo

Il più comune e conosciuto tra i concimi naturali organici sono sicuramente i gusci d’uovo.

Una volta che avrai preparato la tua frittata basterà non buttare i gusci ma eliminare il residuo di albume e prepararli per le tue piante.

Per prima cosa dovrai sminuzzare i gusci fino a farli diventare una polvere grossolana in una ciotola, per questa miscela basteranno circa 6-7 gusci d’uovo.

Puoi fare questa operazione semplicemente con le mani oppure schiacciando i gusci con un mattarello dopo averli inseriti in un sacchetto di plastica per alimenti.

In un contenitore metti 500 ml di acqua e i tuoi gusci sminuzzati e lasciare macerare il composto per circa 5-6 giorni.

Le sostanze benefiche che contengono i gusci sono calcio, potassio magnesio e azoto.

Dopo il periodo di maceratura basterà versare il composto in un annaffiatoio di almeno 4-5 litri e versare tutto nel terreno delle nostre piante.

Buccia di banana

La buccia di banana è una risorsa di potassio per le tue piante ed è molto semplice preparare il concime a base di buccia.

Anche qui, ti consiglio di aggiungere le bucce di banana all’acqua e di lasciare riposare il composto.

Usa 2 bucce di banana per 1 litro d’acqua e lascia macerare il tutto per circa 5-6 giorni.

Una volta ottenuta la miscela ricca di minerali, potrai aggiungerla alle tue piante.

Bucce di frutta e verdura

Anche le bucce di frutta e verdura possono aiutarti a rendere le tue piante più rigogliose.

In particolare, puoi utilizzare (sia da sole che in combinazione) le bucce di mele e zucchine per ottenere una miscela nutriente per le fioriere in balcone.

Anche qui il procedimento è sostanzialmente lo stesso: metti 1 litro d’acqua bollente in un contenitore con bucce di zucchine e di mela.

Lascia macerare il composto per qualche giorno in modo che possano rilasciare le sostanze nell’acqua che hai aggiunto.

Alla fine, filtra la parte liquida dalle bucce solide e innaffia le tue piante.

Acqua di cottura delle verdure

Quando fai bollire le verdure come broccoli, spinaci o bietole in genere getti via l’acqua di cottura.

Ma c’è un modo per utilizzare questo scarto da cucina: per fertilizzare le tue piante. Il liquido di cottura infatti contiene tutte le sostanze rilasciate dalla verdura che è un peccato sprecare gettando tutto via.

Assicurati però di non salare l’acqua altrimenti questa non sarà più utilizzabile per le piante, anzi risulterà nociva.

In più aspetta che la miscela sia completamente fredda prima di aggiungerla al terreno delle piante o dell’orto: il rischio è quello di provocare uno shock alle radici se queste vengono a contatto con acqua bollente o troppo calda rispetto alla temperatura dell’ambiente.

Fondi di vino

Quando bevi del vino, soprattutto se si tratta di vino di casa, biologico e senza additivi capita che alla fine della bottiglia si formi un po’ di residuo.

Ecco, quel residuo di vino in genere non lo beviamo, ma lo gettiamo via. Tuttavia, c’è un modo per riutilizzarlo: se aggiungi dell’acqua a quel composto puoi utilizzarlo per concimare le piante.

Infatti il residuo di vino è ricco di sali minerali con cui puoi arricchire il terreno dell’orto o delle tue piante fiorite in vaso.

Attenzione sempre a diluirlo per evitare di danneggiare la composizione del tuo terreno.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.