Riso, come usarlo per fertilizzare le piante

Infinite proprietà e facilità d’utilizzo: il riso è un cereale estremamente diffuso in tutto il mondo.

Si tratta di uno degli alimenti più consumati in cucina. Ma in pochi sanno che, oltre alla cucina, esiste anche un altro luogo dove poter utilizzare questo cereale: il giardino.

Non ci credete? Il riso possiede nutrienti che stimolano la crescita delle piante, ne favoriscono il benessere generale e lo sviluppo.

Usarlo come concime è facile, veloce ed economico.

Farlo vi impiegherà pochissimi minuti! Scopriamo insieme come e per quali piante è meglio utilizzare o meno questi metodi.

Il rimedio dei cubetti

Uno dei rimedi a base di riso più efficaci è quello dei cubetti!

Dovete semplicemente versare un piatto di riso (ovviamente crudo) in un recipiente pieno d’acqua (circa 2L).

Lasciate in ammollo e mescolate. Noterete che, a poco a poco, l’acqua diventa bianca.

Con questo sistema, detto di lavaggio, l’acqua assorbirà il potassio contenuto nel riso.

Filtrate il tutto con un colino, in modo da ottenere soltanto l’acqua.

A questo punto, mettete il liquido in delle forme per il ghiaccio (quelle per creare dei cubetti) e mettete il tutto nel congelatore.

Una volta congelati avrete ottenuto dei cubetti che sono vere e proprie capsule di fertilizzante ricco di potassio!

Ne basterà uno alla settimana, da poggiare sul terreno delle vostre piantine, per favorirne la crescita.

Per le orchidee, in particolare, questo concime al riso può stimolare la fioritura.

Concime liquido

Se non volete ottenere dei cubetti di acqua di riso, potete semplicemente utilizzare il composto ottenuto come acqua di innaffiatura.

In tal caso, versate il composto direttamente sul terreno, facendo attenzione a non bagnare anche le foglie della vostra pianta.

Tenete conto che non potete innaffiare ogni volta le vostre piante con quest’acqua di riso: un eccesso potrebbe danneggiarle.

Limitatevi a farlo uno volta ogni due settimane e, soprattutto, quando la pianta non è in stato di riposo vegetativo.

Per quanto riguarda le quantità, per poche piante, utilizzate circa 500 g di riso.

Se, invece, avete bisogno di concimare molte piante, utilizzate circa 1 Kg di riso.

E l’acqua di cottura?

In molti suggeriscono di utilizzare anche l’acqua di cottura del riso come concime per le nostre piante. Si tratta di un metodo efficace?

Sì, ma solo a determinate condizioni.

Innanzitutto è fondamentale che l’acqua non sia salata: se avete salato l’acqua non utilizzatela assolutamente per innaffiare le piante, altrimenti ne comprometterete il benessere e ne fermerete la crescita.

Inoltre, importante è anche aspettare che l’acqua si sia raffreddata.

L’utilizzo di acqua molto calda o bollente può addirittura uccidere la pianta.

Anche in questo caso, come nel precedente, utilizzate l’acqua di cottura per innaffiare le piante, facendo attenzione a non esagerare.

Per quali piante utilizzarlo

Non tutte le piante traggono beneficio dall’essere concimate con il riso.

Utilizzate questi metodi, per lo più, con le piante acidofile.

Inoltre, potete utilizzarli anche con i gerani, la bouganville e la dipladenia, cioè quelle piante che necessitano di potassio per fioriture abbondanti e lunghe.

Il riso è molto adatto, poi, a quelle piante che producono radici aeree, come l’orchidea.

Attenzione: se avete dubbi circa le varietà di piante che meglio tollerano questo tipo di concimazione, chiedete consiglio al vostro giardiniere o al fioraio.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".