Se gli steli della Zamioculcas crescono con poche foglie i motivi sono questi

La Zamioculcas o Zamia ha la reputazione di essere praticamente impossibile da uccidere. È vero che è una pianta che può vivere in molte condizioni difficili, ma a volte può comparire qualche problema.

Ad esempio, cosa si fa se la zamioculcas sembra un po’ debole o con poche foglie?

Inoltre, se gli steli crescono troppo verso l’alto ma sono deboli, la pianta può inclinarsi e non essere proprio in bella forma.

Ma non preoccuparti, in questo articolo ti aiuterò a capire perché gli steli della tua zamioculcas hanno poche foglie!

Cosa significa “leggy”

Il termine leggy (da leggamba, ovvero dalle gambe lunghe) si utilizza in genere per riferirsi alle piante i cui steli crescono in altezza a discapito delle foglie che invece sono poche e rade, in italiano però non c’è un termine preciso per questo tipo di problema.

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Gli steli crescono lunghi ed esili, diventando spesso significativamente più alti rispetto alla crescita del resto della pianta.

Poiché gli steli non sono particolarmente robusti dal punto di vista strutturale, la tua zamioculcas potrebbe sembrare un po’ floscia o sbilenca.

Sta ricevendo poca luce

Se noti questa crescita anormale, c’è davvero un solo colpevole: stai fornendo un’illuminazione scorretta per questa pianta d’appartamento.

Lo so, hai letto che la zamioculcas può crescere con qualsiasi tipo di illuminazione, la differenza è che può tollerare anche una scarsa luminosità, ma non aspettarti che offrendole poca luce cresca sana come una pianta che invece vive in una stanza luminosa.

Le piante hanno bisogno di luce per un processo interno chiamato fotosintesi. Questo processo produce zuccheri semplici che la pianta utilizza per favorire la sua crescita.

Senza quella luce, o senza luce sufficiente, la crescita avverrà in modo non uniforme e gli steli si allungano il più possibile per cercare la luce.

Innaffiatura scorretta

Se c’è un errore di chi si è avvicinato da poco alle piante è quello dell’eccesso di acqua, poiché si innaffia anche quando la pianta non ne ha bisogno.

La confusione sorge quando apprendi che alcune specie di piante devono essere annaffiate quasi ogni giorno mentre altre, come cactus o succulente, devono essere annaffiate solo una volta al mese o meno a seconda della stagione.

La zamioculcas è una di quelle specie di piante da interno che sicuramente non richiedono annaffiature frequenti. Sebbene non sia una pianta succulenta, la zamia si comporta come tale quando si tratta di conservare l’acqua.

Potresti non innaffiarla fino a 3 o 4 settimane, è anche il motivo per cui è presente in così tante liste di piante da interno più difficili da uccidere.

Questo errore può provocare marciume che blocca la crescita della pianta o si avrà una crescita stentata.

Ha subito uno stress

Ebbene sì, anche le piante d’appartamento sono suscettibili allo stress, proprio come lo siamo noi.

Il loro stress è attribuito allo spostamento da un ambiente all’altro, ad esempio se spostiamo la pianta in vaso molto frequentemente da una stanza all’altra.

Anche non avere un ambiente abbastanza umido può far soffrire la pianta ma ciò non significa che devi trasformare il tuo soggiorno in una sauna, poiché basta solo un po’ di umidità in più.

Spesso, un piccolo vassoio con acqua vicino o sotto le piante d’appartamento che amano l’umidità è più che sufficiente per mantenerle felici.

Nel complesso, fai del tuo meglio per assicurarti di non fare nulla per causare stress eccessivo alla tua zamioculcas o può indebolirsi e quindi inclinarsi o cadere.

Uso improprio del fertilizzante

Anche se questa pianta prospera bene anche senza aggiunte extra di concime, un po’ di fertilizzante potrebbe aiutare in caso di crescita stentata.

Cattive abitudini di concimazione possono farle assumere un aspetto cadente e sbilenco.

Concima 1 volta ogni sei mesi durante la primavera. Così da fornirle i nutrienti di cui ha bisogno.

Quei nutrienti – fosforo, azoto e potassio – dovrebbero essere distribuiti in un rapporto uniforme nel tuo fertilizzante, quindi usa un concime bilanciato (sull’etichetta troverai 3 numeri uguali, ad esempio 20-20-20).

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.