Chi coltiva il pothos si trova spesso davanti a un fenomeno curioso: dai suoi lunghi tralci, oltre alle foglie a cuore, spuntano delle piccole radici marroncine o verdastre che si allungano verso l’aria, il bordo del vaso o persino il pavimento.
All’inizio può sembrare un segnale preoccupante, come se la pianta stesse “scappando” dal contenitore, ma in realtà il pothos usa le sue radici aeree come naturale strumento di sostegno e sopravvivenza.
COSA SCOPRIRAI
Quando le radici aeree sono normali
Nel suo habitat originario, il pothos è una pianta rampicante che cresce aggrappandosi ai tronchi degli alberi. Le radici aeree servono proprio a questo: si attaccano alle superfici e assorbono umidità dall’aria.
Vederle spuntare in casa non è quindi un problema, anzi è il segno che la pianta è in salute e sta seguendo il suo comportamento naturale. In questi casi non bisogna tagliarle per forza: si possono lasciare libere, oppure guidarle su un tutore di muschio o fibra di cocco, che permette loro di aderire e nutrire meglio la pianta.
Quando le radici indicano un disagio
Non sempre però la comparsa di tante radici aeree è solo un fatto naturale. Se i tralci del pothos diventano molto lunghi e pieni di radici esterne, mentre le foglie restano piccole e distanziate, allora la pianta sta cercando di dirci qualcosa. Spesso il problema è luce insufficiente: la pianta, non ricevendo abbastanza energia, allunga i fusti e sviluppa radici extra per aumentare le possibilità di trovare sostegno e umidità. Un altro motivo è il vaso troppo piccolo: quando le radici sotterranee non hanno più spazio, la pianta “sfoga” la sua crescita producendo radici all’esterno.
Come intervenire
Se le radici aeree sono poche e armoniose, si possono tranquillamente lasciare dove sono. In alternativa, si possono immergere direttamente nel terreno del vaso, guidandole verso il basso, così da rafforzare la pianta e stimolare la crescita di nuovi germogli. Questo piccolo trucco aiuta il pothos a sviluppare un apparato più robusto e foglie più grandi.
Quando invece le radici sono tante e disordinate, la soluzione migliore è valutare un rinvaso. Spostare il pothos in un contenitore più ampio, con un terriccio soffice e drenante, dà spazio alle radici sotterranee e riduce la necessità della pianta di produrre radici aeree in eccesso.
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Infine, se il problema è la luce, basta spostare il vaso in una posizione più luminosa, evitando il sole diretto ma garantendo molte ore di luce diffusa. Dopo poche settimane si noterà che i nuovi tralci produrranno foglie più grandi e con meno radici aeree in eccesso.
Le radici aeree del pothos non sono quindi un difetto, ma una caratteristica della sua natura rampicante. Possono diventare un alleato, se guidate nel terreno o su un tutore, o un campanello d’allarme, se compaiono in modo eccessivo e disordinato. La chiave sta nell’osservare il contesto: capire se la pianta ha bisogno di più spazio, più luce o semplicemente di essere lasciata esprimere la sua crescita naturale.