Da dove viene la Tradescantia Nanouk: una storia affascinante che spiega i suoi colori brillanti

La tradescantia Nanouk è diventata in pochi anni una delle piante da appartamento più amate e riconoscibili, con le sue foglie carnose che mescolano toni di rosa, verde e lilla in una tavolozza che sembra dipinta a mano.

Chi la osserva per la prima volta pensa facilmente che la natura abbia dato il meglio di sé. In realtà, la storia della Nanouk è diversa da quella di molte altre piante d’interni: non nasce in una foresta tropicale o su una scogliera rocciosa, ma da un laboratorio botanico nei Paesi Bassi. Ed è proprio da questa origine insolita che derivano le sue qualità uniche.

Vediamo insieme da dove viene la varietà più colorata della tradescantia.

Dove nasce

Nel 2012, un gruppo di ibridatori olandesi si è messo al lavoro per creare una pianta ornamentale che fosse non solo bella, ma anche resistente, facile da coltivare e capace di prosperare in ambienti domestici.

La scelta è ricaduta sul genere tradescantia, una famiglia che comprende diverse specie note per la loro adattabilità e per le foglie decorative.

Attraverso incroci selettivi, è nata la Nanouk, una cultivar brevettata che non esiste in natura. Questo significa che non è frutto di modificazioni genetiche artificiali, ma del miglioramento di caratteristiche già presenti nelle sue parenti naturali, esaltandone colori, forma e resistenza.

L’obiettivo era chiaro: ottenere una pianta dal portamento compatto, dalla crescita rapida e dai colori vivaci che si mantenessero nel tempo.

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Perché i suoi colori sono così accesi

Uno degli aspetti più straordinari della tradescantia Nanouk è l’intensità dei suoi colori. Le sue foglie non mostrano un’unica tonalità, ma una combinazione di sfumature che variano a seconda della luce e dell’età della pianta. Rosa chiaro, verde brillante, lilla e porpora si intrecciano creando effetti quasi pittorici.

Questa caratteristica è legata a un’elevata concentrazione di pigmenti naturali, in particolare le antocianine, che producono colorazioni rosse e violacee. In natura, questi pigmenti aiutano le piante a difendersi dal sole o a richiamare insetti impollinatori. Nel caso della Nanouk, sono stati selezionati per il loro impatto visivo e la loro stabilità nel tempo.

Anche la luce gioca un ruolo fondamentale. Quando la pianta viene coltivata in ambienti luminosi, ma lontani dalla luce solare diretta, i colori diventano più intensi. In condizioni di scarsa luce, invece, le foglie tendono a perdere parte delle tonalità rosa e diventano più verdi, mostrando come l’ambiente continui a influenzare la pianta, nonostante la sua origine controllata.

Una pianta dalla grande adattabilità

L’idea alla base della Nanouk era offrire una pianta che si adattasse facilmente alla vita in appartamento. E infatti, una delle sue grandi qualità è la resistenza.

Le foglie spesse trattengono bene l’umidità, rendendola più tollerante alla siccità rispetto ad altre piante tropicali. Inoltre, cresce bene in vasi di piccole dimensioni, con uno sviluppo ordinato e compatto che la rende ideale anche per spazi ristretti come mensole, scrivanie e davanzali.

Un altro punto di forza è la facilità con cui si propaga. Basta una talea ben prelevata e posizionata in acqua o direttamente nel terriccio per ottenere una nuova pianta. Questo ha favorito la sua diffusione tra appassionati e collezionisti, che la condividono con entusiasmo anche per la sua storia speciale.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.