Come prendersi cura dello stelo floreale che sta crescendo sull’Orchidea?

Inverno e… riposo! L’orchidea phalaenopsis, ossia la specie più diffusa di questa pianta, in questo periodo è solitamente in una fase di riposo vegetativo: non fa fiori e non cresce.

In realtà, però, già da gennaio, comincia a prepararsi al suo “risveglio” che avviene solitamente con l’arrivo della primavera, a marzo.

In questa fase di preparazione, dal centro della pianta vediamo spuntare quella che, all’inizio, sembra una radice aerea, ma è più sottile e scura: si tratta dello stelo floreale.

Lo stelo floreale spunta pian piano fino a piena maturazione in primavera quando, su di esso, spunteranno i primi fiori.

Vediamo insieme come prendercene cura in modo da mantenere l’orchidea sana e in forma.

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Supporto

Quando lo stelo floreale cresce senza alcun tipo di sostegno, tende a crescere curvo. Se non si interviene, in primavera, i fiori sbocceranno lungo la curvatura dello stelo, pendendo verso il basso.

Proprio in questa fase, dovete dare un supporto allo stelo.

Prendete una stecca in legno o plastica, sottile ma stabile, e piantatela nel vaso dell’orchidea.

Fate in modo che lo stelo cresca in altezza lungo il supporto, legandolo ad esso con un cordino in nylon o cotone.

Solo così lo stelo crescerà perfettamente dritto e sano e, in primavera, l’esposizione per i fiori sarà ottimale.

Attenzione: qualora aveste problemi nel collocare il supporto nella giusta posizione, chiedete consiglio al vostro fioraio o giardiniere di fiducia.

Se avete acquistato l’orchidea phalaenopsis proprio a gennaio, seguite alcune importanti regole di coltivazione.

Spostate le foglie

Lo stelo floreale è una parte molto delicata della vostra orchidea. In quanto tale, non deve essere esposta a eventi che possano comprometterne la crescita.

In particolare, proteggete lo stelo dal vento: questo, oltre a deviare la crescita in una direzione piuttosto che in un’altra, può spezzare lo stelo o arrestarne la crescita.

Attenti poi al sole. In generale, come probabilmente ben sapete, l’orchidea non va mai esposta alla luce solare diretta. Va, però, sempre messa alla luce solare indiretta.

Fate sì che lo stelo riceva questo tipo di luce, senza che le foglie basali della pianta le facciano troppa ombra: spostatele in modo da garantirgli, soprattutto nelle prime fasi della sua crescita, il giusto apporto di luce.

Acqua vaporizzata

Sin da subito, noterete che il nuovo stelo floreale dell’orchidea tende ad essere morbido e non ancora totalmente solido. Soltanto in seguito questo diventa “ligneo” e duro.

In questa fase, quando vaporizzate un po’ d’acqua sulla chioma della pianta per mantenere alto il tasso di umidità ambientale, non dimenticate di farlo un po’ anche direttamente sullo stelo: ne stimolerete una crescita sana.

N.B: ricordate di non esagerare, ripetendo il procedimento, in inverno, circa ogni 10 giorni.

Inoltre, ricordate di prendervi comunque sempre cura della pianta durante il suo “letargo”.

E lo stelo precedente?

Di solito, alla fine dell’estate, quando lo stelo floreale perde i suoi ultimi fiori, questo andrebbe reciso.

In questo modo, la pianta non spreca energie per mantenerlo in vita durante il riposo autunnale e invernale. Inoltre, il precedente stelo tende, nella maggior parte dei casi, a seccare e cadere da solo: ecco perché l’ideale è tagliarlo, favorendone lo sviluppo di uno nuovo.

Se non l’avete fatto e vedete che adesso sta crescendo un nuovo stelo floreale, potete tranquillamente farlo adesso: prendete delle cesoie ben sterilizzate e recidete il vecchio stelo floreale alla base.

Qualora il nuovo stelo non crescesse, potrebbe esserci uno di questi problemi.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".