Come realizzare Fertilizzanti Azotati fatti in casa?

Sai come realizzare un fertilizzante con un’alta percentuale di azoto?

Si tratta di una miscela molto utile in diverse fasi specifiche per la cura delle tue piante, per tutte quelle piante che hanno bisogno di sostegno per la cura delle loro componenti verdi e non solo.

Una grande funzionalità ha l’azoto per le nostre piante e ti spiego come servirti di fertilizzanti azotati ed in primis come realizzarne alcuni autonomamente.

A cosa serve l’azoto?

L’azoto è la componente che più può essere utile nello specifico per rendere il terreno particolarmente fertile ed è il principale responsabile della colorazione vivida e della consistenza sana delle foglie.

Realizzare un fertilizzante azotato è essenziale per la cura del giardino e dell’orto;  l’azoto garantisce l’accrescimento vegetale, la radicazione, contribuisce alla formazione della clorofilla, supporta la capacità fotosintetica delle piante.

L’azoto stesso è presente nelle cellule della pianta in una percentuale compresa tra l’1 e il 6%.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Oppure puoi entrare nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

È necessario somministrare alla piante una buona quantità di azoto poiché anche se presente nel terreno questa componente ha una elevata volatilità e spesso sfugge alle radici non consentendone l’assorbimento della dose necessaria.

Quali piante hanno maggiormente bisogno di fertilizzanti azotati?

Tutte le piante richiedono come nutriente l’azoto, ma nello specifico ci sono alcune specie che richiedono maggiore quantità di azoto.

Nello specifico tutte le piante ornamentali a foglia verde ne hanno un gran bisogno. Accanto a queste gli ortaggi appena radicati e quindi tutte le piante in fase iniziale di crescita.

Le erbe aromatiche sono tra quelle che maggiormente beneficiano della presenza di azoto.

La cura delle siepi da giardino prevede l’utilizzo di una buona percentuale di azoto come ammendante per il terriccio.

Tutte le sempreverdi ne hanno un gran bisogno dovendo sostenere la chioma per tutto l’anno.

Fondi di caffè

Innanzitutto, devi necessariamente far asciugare la tua polvere di caffè che hai precedentemente conservato. Non utilizzare quello direttamente prelevato dalla macchinetta del caffè perché è troppo umida e nel tempo potrebbe generare delle muffe.

Puoi lasciar seccare al sole i tuoi fondi di caffè prima di utilizzarli oppure farli asciugare nel forno, quando è ancora caldo dopo che lo hai utilizzato per cucinare.

In un innaffiatoio puoi lasciar decantare i fondi di caffè in acqua: per circa 2l di acqua puoi aggiungere un bicchiere di fondi, più o meno 6 fondi di caffè.

Lascialo decantare nell’innaffiatoio almeno per 24 ore così che il caffè possa rilasciare pienamente tutte le sue componenti disciolte in acqua.

Nel rinvasare le tue piante puoi mescolare la polvere di fondi di caffè alla miscela di terriccio.

Anche in questo caso devi assicurarti che i fondi che hai messo da parte siano completamente asciutti per evitare di aggiungere al terriccio nuovo muffe che potrebbero nuocere alle piante.

Realizza del compost

Il compost non è altro che materiale di materia organica che si decompone, cioè il processo di decomposizione ed umificazione su residui di sostanze organiche, come ad esempio le foglie del vostro giardino, l’erba tagliata dal prato e altro ancora.

Per realizzare il compost casalingo è sufficiente inserire nel secchiello qualche manciata di terriccio vivo e poi gettare nel contenitore scarti organici come bucce di frutta, verdura a foglia verde, fondi di caffè, briciole di pane, residui di ortaggi.

Alterna gli scarti più umidi e azotati, quindi sfalci d’erba ed i residui di cucina, con quelli più asciutti, cioè rami triturati trucioli di legno non trattato, foglie secche, paglia, garantendo una buona porosità e il corretto apporto di ossigeno al cumulo.

Puoi realizzare compost fresco con una maturazione che va dai 2 ai 4 mesi; puoi realizzare del compost pronto, dai 5 agli 8 mesi, maggiormente stabile, in quanto il processo di decomposizione non produce più calore, da utilizzare particolarmente prima della semina o del trapianto.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.