Ecco alcuni preziosi Consigli per coltivare le Erbe Aromatiche in casa

Chi di noi non apprezza le famose aromatiche da avere a portata di mano per condire ogni piatto con prodotti freschi come basilico, prezzemolo, coriandolo, menta e tante altre?

Sapevi di poterle coltivare anche in casa? Sembra complicato, a causa del fatto che spesso le piantine aromatiche che portiamo a casa tendono ad appassire in fretta.

In realtà, coltivarle in casa ha il vantaggio di avere sotto controllo temperatura, luce e umidità, e quindi dà a noi la possibilità di fornire alle piantine aromatiche le condizioni ideali.

Vediamo insieme come riuscire a mantenere vive e fresche le piantine aromatiche coltivate in casa.

Perché hanno vita breve?

La maggior parte delle erbe aromatiche che acquistiamo provengono dal supermercato.

I grandi supermercati offrono una vasta gamma di piantine aromatiche da portare a casa, belle frondose, rigogliose e profumate.

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Ma il punto è proprio la provenienza di queste piantine. Quelle del supermercato vengono prodotte esclusivamente per un consumo rapido, per essere utilizzate per massimo una settimana per condire i piatti in cucina.

Sono comunque oggetto di numerosi spostamenti, quindi soffrono anche per il repertino cambio di ambiente e temperatura passando da un posto all’altro, dal produttore, e poi al viaggio per il trasporto, al supermercato e infine nelle nostre case. Chissà quanti altri ambienti avranno cambiato.

Spesso vengono fornite con vasetti di plastica molto stretti, nei quali vi sono più ceppi radicali della stessa aromatica, come se vi fossero più piante nello stesso vaso. Questo contribuisce a soffocare la chioma poiché le foglie tendono a farsi ombra le une con le altre.

Anche il terriccio usato spesso è povero di nutrienti, ed è in quantità minore rispetto a quello che serve.

Cosa faccio una volta a casa?

Una volta acquistata la tua piantina aromatica ci sono alcune cosa da fare per assicurarti che sopravviva nel tempo. Ripulisci la chioma da eventuali foglie appassite o marce, che possono attirare eventuali parassiti, poiché è proprio sotto queste foglie che spesso si annidano.

Rinvasa

Devi necessariamente rinvasare la tua piantina aromatica poiché il terriccio quasi mai è quello giusto e il vaso è sempre troppo stretto.

Una volta estratta l’apparato radicale dal vaso, controllalo e ripuliscilo da eventuali radici marce. A questo punto puoi già cominciare a dividere in vari cespi la piantina. Spesso il vaso è stretto semplicemente perché vengono piantate più piantine insieme.

Dai a ciascun cespo il suo vasetto così da garantire spazio e nutrienti e non soffocarle in uno spazio affollato.

Crea il terriccio ideale

Il giusto terriccio è fondamentale in questo caso. Le aromatiche sono delicate e spesso suscettibili al marciume radicale e questo deve necessariamente spingerti a fornire un terriccio a base di torba, sabbia e perlite oltre che terriccio universale.

In questo modo il terriccio sarà ben drenante e ben areato. Inoltre, sostituendo quello di scarsa qualità di cui sono dotate, avranno di sicuro nutrienti adeguati per sopravvivere più a lungo.

Condizioni ideali in casa

Una volta provveduto a restituire spazio e nutrienti alla tua aromatica, adesso è il momento delle condizioni ideali che puoi gestire tranquillamente in casa.

Luce

Le aromatiche adorano la luce brillante ma rigorosamente indiretta. Maggiore è la quantità di ore di luce che dai alle tue aromatiche, altrettanto evidente sarà il risultato.

La posizione perfetta è un’esposizione a sud o ad ovest, per garantire quante più ore possibili di luce. Qualora non avessi la possibilità di esporla rispettando queste posizioni, puoi sempre posizionarla in un posto esposto ad est.

Le prime ore del mattino, anche se poche, sono comunque brillanti e potrebbero garantire il calore che le aromatiche desiderano.

Innaffiature

Oltre a luce e calore, le aromatiche amano il terriccio umido. Bada bene, umido non vuol dire zuppo.

Amano innaffiature frequenti, anche ogni tre giorni, ma se non vuoi correre il rischio di causare danni allora puoi semplicemente testare l’umidità del terriccio con il dito indice e innaffiare la tua piantina aromatica al bisogno.

Se i primi centimetri di terriccio sono secchi allora è il momento di innaffiarla.

Quali foglie staccare per utilizzarle in cucina?

Ci sono diverse scuole di pensiero rispetto alla scelta di prelevare foglie partendo dal basso o dall’apice degli steli per insaporire i tuoi piatti.

Generalmente potresti servirti delle foglie più grandi partendo dal basso così da lasciare che l’apice continui a produrre nuove foglioline e assicuranti che la crescita continui.

Pizzicare la cima delle aromatiche, piuttosto che prendere le foglie alla base degli steli, potrebbe interrompere la crescita di quello stelo e col tempo non fargli pordurre più nuove foglioline.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.