Quando e come rinvasare la Dionea?

La Dionea (o Dionaea) è una delle piante carnivore più comuni. Se dai a questa pianta le cure di cui ha bisogno crescerà molto e dovrai rinvasarla.

Ma come si rinvasa una pianta carnivora? Non preoccuparti, le tue dita sono al sicuro!

Tuttavia ci sono dei piccoli accorgimenti che ti aiuteranno a rinvasare la tua dionea nel modo corretto e senza rovinare la pianta.

Scopriamo insieme come rinvasare la Dionea!

Perche rinvasarla?

Qualsiasi pianta, quando riceve le cure giuste, cresce e le radici si espandono nel vaso.

Se le nostre piante fossero piantate in giardino avrebbero tutto lo spazio necessario, ma poiché le coltiviamo in vaso, dopo un po’ va cambiato.

Nel caso della dionea, il rinvaso serve perché il rizoma (una tipologia di radici) cresce occupando più spazio e, se sei fortunato, sviluppa dalle radici delle nuove piantine di dionea.

Un altro motivo per cui devi rinvasare è che dopo qualche anno il terreno esaurisce i suoi nutrienti e va sostituito con del terreno fresco.

Scegli il momento giusto

Ma quando va fatto il rinvaso della dionea? Ti consiglio di rinvasare la pianta in un vaso più grande all’inizio della fase di crescita attiva della pianta.

Il periodo di crescita inizia con la primavera, quando è terminata la fase di riposo vegetativo dei mesi invernali.

Quindi ti consiglio di rinvasare da marzo in poi, in questo modo, la dionea in un vaso più grande inizierà subito a crescere senza difficoltà.

Come si rinvasa

Per rinvasare nel modo giusto la tua dionea capovolgi il vaso e sfilalo con le dita dalla zolla di terreno.

Delicatamente elimina in terreno dai rizomi per controllare lo stato delle radici e per vedere se puoi dividere nuove piantine.

Se le piantine si sono moltiplicate, infatti, puoi dividere i rizomi e creare nuove piante piantandole in vasi diversi.

Dopodiché pulisci la pianta eliminando le foglie vecchie e sei pronto per rimetterla in vaso.

Usa un terriccio molto drenante e con molta perlite in modo da evitare ristagni idrici quando innaffi ed evitare di conseguenza marciumi.

Bagna il terreno inumidendolo un po’ e metti la pianta nel vaso compattando il terreno e il gioco è fatto!

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.