Segui queste regole se il fusto dell’Orchidea è cresciuto troppo in altezza

Quando coltivi un’orchidea phalaenopsis per più tempo, noti che le foglie iniziano a crescere dal fusto centrale della pianta.

Spunta prima la foglia destra poi la foglia sinistra o viceversa in un susseguirsi di germogli; ciò dimostra che l’orchidea sta crescendo correttamente ed è in salute.

Ma cosa succede se il fusto si sviluppa troppo e la pianta perde la stabilità nel vaso? Ci sono alcune regole da seguire per assicurarti che l’orchidea continui a crescere in salute.

Scopriamo insieme che passaggi dovresti seguire se il fusto è cresciuto troppo!

La phalaenopsis cresce in altezza

L’orchidea phalaenopsis è una pianta monopodiale; ciò significa che la pianta si sviluppa in altezza con un portamento verticale.

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Le comunissime e note foglie centrali si sviluppano una alla volta emergendo dal centro della pianta alternandosi a vicenda.

Questo fa sì che col passare degli anni l’orchidea cresca in altezza. Ovviamente il ciclo naturale della pianta prevede che così come crescono in cima al fusto nuove foglie verdi, simultaneamente almeno 2 foglie alla base, ovvero le più vecchie, ingialliscono e cadono proprio per dare spazio alle nuove crescite.

Ma se la tua phalaenopsis vive in un vaso abbastanza grande da permettere alle numerose radici di nutrire un numero maggiore di foglie allora ti troverai con un fusto molto alto e foglie numerose.

Assicurati che abbia stabilità nel vaso

Una delle esigenze di coltivazione dell’orchidea phalaenopsis è la stabilità nel vaso.

Una phalaenopsis deve ancorare in modo stabile le proprie radici al mezzo di coltivazione per poter crescere tranquilla e sana.

Quando il fusto è troppo alto e le foglie appesantiscono la pianta, l’orchidea tende a sbilanciarsi e talvolta potrebbe addirittura ribaltare il vaso e cadere.

Per cui se il fusto non è stabile nel vaso dovrai rinvasare in un vaso più grande.

Rinvasa l’orchidea

Rinvasa l’orchidea in un vaso più grande: più foglie richiedono più energia e più radici per ricevere più nutrimento e ciò si traduce in più spazio nel vaso.

Rimuovi l’orchidea dal vaso vecchio ed elimina quanto possibile tutti i pezzi di corteccia vecchia.

Riempi il vaso con del bark fresco e ancora bene le radici nel vaso lasciando fuori le radici aeree.

Non dimenticare di mettere in ammollo il bark prima di rinvasare la tua orchidea in modo che le radici abbiano già una buona percentuale di umidità nei primi giorni dopo il rinvaso.

A questo punto potrai posizionare l’orchidea nel suo posto solito dove abbia una buona dose di illuminazione (sempre meglio vicina ad una finestra illuminata) e continua a coltivarla come hai fatto finora.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.