Perché il mio Pothos fa foglioline nuove già rotte o macchiate?

Ogni volta che il nostro pothos fa delle nuove foglioline è un motivo in più per essere soddisfatti.

Ma se le nuove foglioline nascono già con qualche difetto il dispiacere è davvero grande.

È possibile vedere foglie appena nate che sono già rotte o spaccate, che presentano già delle macchie marroni.

I nostri pothos sono belli proprio per le loro foglie ma in questo cosa che cosa può essere successo? Cos’è che non va o cosa stiamo sbagliando?

Vediamo insieme come mai le foglie del nostro pothos nascono già rotte o con qualche difetto rispetto all’abituale forma perfetta e lucentezza.

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Il problema è nell’aria

Essendo il pothos per sua natura una pianta tropicale, ha bisogno di un ambiente particolarmente umido, per quanto possiamo sempre considerarla una pianta dalle grandi capacità di adattamento.

Il motivo per cui le foglie nascono già rotte potrebbe essere proprio per la mancata umidità che non permette ai tessuti della pianta di essere abbastanza elastici.

Potresti aver posizionato la pianta vicino a fonti di calore o termosifoni. O semplicemente la tua casa è calda, qualità che la pianta apprezza, ma l‘aria è troppo secca.

Di sicuro devi tenerla lontana dai riscaldamenti che seccano irrimediabilmente l’aria.

Puoi scegliere le stanze più umide della casa che di solito sono la cucina e soprattutto il bagno, con i suoi vapori.

Puoi attuare dei piccoli trucchi per gestire l’umidità: puoi posizionare il vaso del tuo pothos su un sottovaso con ciottoli e acqua, se cresce verso l’alto; puoi nebulizzare le foglie se la pianta è pendente verso il basso.

Usi l’acqua del rubinetto?

Anche se il pothos non è per niente una pianta schizzinosa in fatto di terriccio e acqua, tanto da essere soprannominata edera del diavolo, devi sapere che il tipo di acqua che utilizziamo ha delle conseguenze specialmente sulle foglie.

Tutti siamo soliti innaffiare queste piante resistenti con la comune acqua del rubinetto, che è dura e molto calcarea. Col passare dei mesi è come se il terriccio filtrasse l’acqua mantenendo i materiali grossolani come il calcare.

Questo si deposita lungo le radici quasi a formare una patina che impedisce loro di assorbire i nutrienti per bene. Quindi il pothos sopravvive senza dubbio ma comincia a manifestare questa sofferenza sulle foglie, soprattutto quelle nuove.

Dunque, o utilizzi acqua distillata, ad esempio quella che cola dal condizionatore, oppure potresti attuare dei metodi semplici per ammorbidirla.

Puoi lasciarla riposare nell’innaffiatoio per una notte così che tutte le componenti pesanti si depositano sul fondo. Puoi bollirla e utilizzarla solo quando si raffredda.

Da quanto non rinvasi il tuo pothos?

Per la sua proverbiale tenacia siamo portati a tenere i nostri pothos sempre nello stesso vaso per anni, con lo stesso terriccio.

I pothos sopravvivono di certo, ma non si trovano nelle condizioni ideali, soprattutto perché il terriccio non è una fonte inesauribile di nutrienti.

Se il terriccio si spacca, se è troppo compatto, se noti che le radici escono fuori dai fori di scolo, o dalla superficie, vuol dire che non solo è povero di nutrienti ed esaurito, ma che l’apparato radicale è cresciuto ed è troppo tempo che non rinvasi.

Le foglie ne risentono, soprattutto vista la mancanza di nutrienti. Componi la giusta miscela e scegli il giusto vaso, con un dimetro non più grande di 5 cm dell’apparato radicale.

Mescola ad una parte di terriccio universale due parti di fibra di cocco ben inumidita e strizzata, una parte di torbauna di perlite e una di corteccia di pino.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.