Dai al tuo Pothos il terriccio ideale con questa Formula perfetta

Se il pothos è tra le piante d’appartamento maggiormente presenti nelle nostre case, oltre a preoccuparci di dare le giuste condizioni alla pianta dobbiamo anche chiederci: ma di che tipo di terriccio ha bisogno?

Così come per le condizioni, il pothos non è per nulla una pianta schizzinosa, dunque si adatta tranquillamente a qualsiasi tipo di terriccio, ma se possiamo dargli la miscela ideale per avere sempre una chioma splendente e abbondante, perché non farlo?

È proprio la bellissima chioma del nostro pothos che ci ringrazierà mostrandosi sin da subito tutto il suo splendore ed evitando di ricoprirsi di antiestetiche macchie o tagli se ha a disposizione i giusti nutrienti.

Vediamo insieme quali componenti ci occorrono per fornire al nostro pothos la miscela perfetta di terriccio per averlo sempre bello e come combinarle.

L’importanza del giusto terriccio

Nonostante non si tratti di una pianta esigente, il pothos necessita di alcune componenti essenziali per sfoggiare la sua chioma senza alcuna macchia e con fogliame abbondante e lucido.

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La prima condizione da fornire al pothos è un terriccio che sia altamente drenante. Nonostante si tratti di una pianta che ama particolarmente un terriccio umido, bisogna sempre ricordare che umido non vuol dire zuppo.

L’umidità è conferita dalla quantità di acqua delle innaffiature ma anche dalle giuste componenti del terriccio tali da permettere all’acqua di non creare ristagni ma di bagnare le radici e di cadere via dai fori di scolo del vaso.

Il corretto drenaggio evita il marciume radicale e quindi radici zuppe e marce che possono provocare danni al fogliame come macchie marroni, spaccature, foglie molli.

Un ulteriore condizione fondamentale per il terriccio di un pothos è che sia ben areato. L’apparato radicale del pothos è abbondante, tende ad occupare tutto lo spazio a sua disposizione e anche velocemente, soprattutto nella stagione di crescita.

Per questo motivo è fondamentale un terriccio che non sia troppo compatto, che permetta alle radici di espandersi comodamente e che non provochi asfissia radicale con conseguente ingiallimento fogliare, perdita delle foglie o una crescita ridotta e per nulla abbondante.

Quali componenti

Esistono quattro componenti essenziali per comporre il giusto mix per i tuoi pothos, che puoi tranquillamente trovare in ogni vivaio.

Fibra di cocco

Ricavata dal guscio delle noci di cocco, attraverso un processo che ne permette la separazione e il riutilizzo, la fibra di cocco è un materiale molto usato per le piante, ideale per quei mix al quale conferire grande porosità ed elevata capacità drenante.

La sua natura sterile e organica conferisce al terriccio elementi nutritivi senza incorrere nella putrefazione.

La sua particolare caratteristica filamentosa impedisce al terriccio di compattarsi, permettendo alle radici di essere ben areate, ma solo se mescolata ad altre componenti. Ricorda che se utilizzata da sola tende a compattarsi.

Torba

Ottenuta dalla decomposizione dello sfagno, la torba è un materiale organico con proprietà altamente drenanti. È in grado di fornire al terriccio componenti nutritive come fosforo e potassio essendo una componente di natura organica, anche se non viene utilizzata primariamente per questo motivo.

La sua natura e composizione garantiscono un terriccio che non può compattarsi e quindi restare ben areato a lungo tempo.

È in grado di rendere acido il terriccio, uno dei motivi per cui viene utilizzato. Per questo motivo, aggiungerlo alla formula ideale per il pothos conferisce quel pizzico di acidità che la pianta non disdegna affatto.

Perlite

È l’elemento essenziale per permettere al terriccio di essere quanto più areato possibile. Realizzata con piccoli granelli di pietra vulcanica, la perlite è un materiale grossolano che non danneggia né condiziona la natura o composizione chimica del terriccio.

Il suo contributo è caratterizzato, inoltre, dalla capacità di far defluire l’acqua ed è una componente imprescindibile soprattutto per le piante d’appartamento.

Corteccia di pino

Si tratta di un materiale organico altamente funzionale con le due proprietà di cui il pothos ha bisogno.

La sua capacità di trattenere umidità senza che vi sia bisogno di innaffiare continuamente protegge l’apparato radicale dal marciume, evitando che il terriccio possa essere zuppo. Per questo motivo viene utilizzato spesso per la pacciamatura.

La sua composizione grossolana consente di rendere il mix di terriccio particolarmente areato e ricco di nutrienti poiché spesso viene utilizzato come fertilizzante.

La formula perfetta

Al momento dell’invaso del tuo pothos utilizza queste componenti nelle dosi indicate, a seconda della grandezza del vaso che deve necessariamente avere fori di scolo ed essere non più grande di 5 cm di diametro dell’intero apparato radicale.

Mescola ad una parte di terriccio universale due parti di fibra di cocco ben inumidita e strizzata, una parte di torba, una di perlite e una di corteccia di pino.

Con questo mix garantirai al tuo pothos non solo i nutrienti e lo spazio di cui necessita, ma le componenti utili a farlo prosperare quali umidità con terriccio areato e ben drenato.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.