Coltivazione in terrario: che cos’è e quali piante sono più adatte

Anche se non hai il pollice verde, avere una pianta in un terrario fa in modo che la pianta cresca bene ugualmente con pochissime cure.

I terrari si comportano come piccoli ecosistemi autosufficienti, ovvero non hanno bisogno di cure esterne.

Questi mini-giardini da tavolo sono divertenti da creare e sono un buon modo per ravvivare la tua casa.

Prima di iniziare a creare il tuo, potresti chiederti cos’è esattamente un terrario e con quali piante è possibile farlo. Cercherò di risponderti nei paragrafi successivi.

Cos’è un terrario?

Un terrario è una composizione decorativa creata con una pianta inserita in un contenitore chiuso da un coperchio, spesso si tratta di un contenitore di vetro.

I contenitori del terrario sono tipicamente trasparenti e hanno un’apertura abbastanza grande per consentirti di accedere alle piante all’interno.

Vengono utilizzate anche delle grandi ampolle di vetro che danno agli ambienti un effetto scenico particolare.

La parte migliore di un terrario fai-da-te è che puoi creare qualcosa di unico nel suo genere.

Piante adatte al terrario

Non tutte le piante sono adatte per essere inserite in un terrario. Quando selezioni le piante da utilizzare, ci sono alcune cose che dovresti tenere a mente.

Seleziona piante abbastanza piccole per il tuo contenitore di vetro: questo per evitare che crescendo le piante tocchino le pareti del contenitore.

Le piante che amano l’umidità sono quelle migliori per questo tipo di coltivazione. Però c’è un’eccezione: anche se piante grasse e cactus non amano molto l’umidità, puoi comunque coltivarle in terrario.

Basta utilizzare per loro un contenitore di vetro che abbia un’apertura su uno dei lati.

Alcune piante adatte alla coltivazione in terrario sono:

  • La pianta dell’aria (tillandsia stricta)
  • La Pilea involucrata
  • La Fittonia
  • Le succulente
  • I cactus

Dopo aver scelto le piante perfette, puoi creare il tuo terrario. Segui i consigli che ti darò di seguito per creare un terrario decorativo in pochissimo tempo.

Come fare un terrario

Ma come fare a creare un terrario? Procurati un contenitore di vetro adatto, che abbia almeno un’apertura su un lato che ti permetta di inserire facilmente piante e terriccio.

Fai una base di ciottoli o ghiaia dello spessore di circa 2 centimetri, aggiungi uno strato molto sottile di carbone attivo.

Il carbone attivo manterrà l’acqua fresca e combatterà la diffusione di batteri nel terrario.

Dopo il carbone puoi inserire uno strato di terriccio. Poi, appoggia sul terriccio la tua pianta in modo che le radici siano coperte e che le foglie e gli steli non tocchino il vetro.

Cura di una pianta in terrario

Le piante in terrario hanno bisogno di poche cure, ma è necessario che tu sappia poche semplici regole per evitare che le tue piante marciscano.

Quando innaffiare

Innaffia le tue piante in terrario con attenzione. La cosa peggiore che puoi fare è annegare le radici delle tue piante nell’acqua.

Il terrario è un sistema chiuso, non ha fori alla base come i vasi, quindi il rischio di far marcire le piante è alto.

Per evitare problemi, dovrai innaffiare con attenzione, toccando il terriccio per capire se è umido o secco.

Ti consiglio di usare uno spruzzino per riuscire a dosare meglio l’acqua. Meglio procedere lentamente dando poca acqua alla volta per non esagerare e rovinare tutto.

Questo è uno degli errori più comuni: non dovrebbero mai esserci ristagni d’acqua sul fondo del contenitore.

Usa preferibilmente acqua distillata o acqua dalla bottiglia, perché l’acqua del rubinetto è ricca di calcare e col tempo potrebbe accumularsi nel terreno.

Pulire e prendersi cura del terrario

I terrari si comportano come minuscole serre, per questo si forma la condensa sulle pareti interne, è del tutto normale, non asciugarla.

Se si forma troppa condensa, dai meno luce al terrario o rimuovi il coperchio parte superiore per qualche ora.

Non concimare la pianta in terrario. Rischi di dare troppo concime e di bruciare la pianta, il terrario è un sistema chiuso e non ha bisogno di altri nutrimenti.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Fermamente convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Di cosa parlo? Delle piante, ovviamente.