Come puoi ottenere tante piante nuove di Giada sia da una Foglia piccola che da un Ramo con una tecnica semplice

Mi diverto tanto nello sperimentare la propagazione dell’albero di Giada, forse perché mi dà sempre grande soddisfazione.

La verità è che fa tutto lei, ed è davvero molto semplice poterla moltiplicare, soprattutto ci sono due modi semplici per poterlo fare senza alcuna difficoltà.

Riesco ad ottenere nuove piantine sia da rametti, ma addirittura dalle semplici foglioline grassocce.

Ti spiego come faccio io a moltiplicare l’albero di giada in modo semplice.

Scelgo il periodo

L’albero di giada è tra quelle piante che non fa differenza sul quando, cioè quando moltiplicarlo.

Ti accorgerai che bene o male riesci a moltiplicarlo in ogni momento dell’anno.

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Tuttavia, per andare sul sicuro io scelgo nello specifico due momenti dell’anno: o lo faccio a partire dalla fine di agosto fino a novembre. In questo modo la pianta avrà tutto il tempo per poter radicare e fortificare la sua struttura in vista della primavera.

Oppure lo faccio in primavera sfruttando il periodo temperature sicuramente più favorevoli che in ogni momento dell’anno.

Se lo moltiplico da foglia

Ottenere tante piantine con il minimo sforzo e la massima resa: questo è quello che consente di fare la moltiplicazione attraverso le foglie grassocce.

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Ebbene si, l’albero di giada mette radici anche a partire da una semplice fogliolina.

Stacco una decina di foglioline dai rami, facendo in modo di non danneggiare la parte base della foglia.

Scelgo le foglie giovani, quelle apicali, che maggiore vigore e maggiore possibilità di poter radicare.

Lascio che la parte basale della foglia, quella che era attaccata al ramo, asciughi per qualche giorno.

Poi appoggio le foglioline su di un terriccio umido, facendo in modo che solo la parte basale sia poco coperta dal terriccio.

Pian piano la fogliolina comincia a raggrinzire ma sta già producendo piccole radici bianche.

Se lo moltiplico dal ramo

Il metodo classico è quello per talea, cioè quello che vede la propagazione tramite delle porzioni di ramo prelevate della pianta madre.

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Con cesoie ben disinfettate prelevo delle porzioni di ramo sane: non devono avere foglie macchiate, rugose e con parassiti. Questo è fondamentale se vogliamo che la propagazione abbia un esito positivo.

Sono solito ricavare almeno una decina di talee, poiché più saranno le talee maggiore sarà la probabilità di successo.

Pratico un taglio appena sotto ogni nodo fogliare, cioè sotto quell’anello che vedi sugli steli, la dove prima c’erano le foglie, ricavando rametti di almeno 7 cm.

Lascio che il taglio effettuato asciughi per qualche giorno prima di interrare le talee. Molto spesso alcuni rami apicali hanno già delle piccole radici bianche, pronte per essere interrate senza alcun passaggio preventivo.

Dopo aver riempito la tua fioriera con terriccio ideale per piante grasse o terriccio per cactacee, con le dita faccio dei fori nel terriccio e infilo le talee.

Posiziono la fioriera lontano dal sole diretto e nebulizzo il terriccio senza innaffiarla di continuo o potresti far marcire i rametti.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.