La tua Pianta Ragno ha le foglie molli e marroni? Ti spiego perché

Nastrino, pianta ragno, chlorophytum: comunque lo si chiami, il falangio resta una delle piante da appartamento più amate in assoluto.
La sua forza risiede nelle sue foglie lunghe e sottili, striate di verde e bianco, folte e resistenti. Trattandosi di una sempreverde, inoltre, questa pianta si mantiene piena di foglie tutto l’anno.

Ma tutta questa bellezza non è certo così semplice da mantenere! A volte, infatti, le sue bellissime foglie possono presentarsi molli e marroni. Scopriamo insieme perché accade e come fare per tornare ad avere una pianta sana e rigogliosa.

Radici Marce

Purtroppo, nella maggior parte dei casi, quando la pianta ragno ha foglie molli e marroni, la causa è la marcescenza delle radici. Le radici possono, infatti, marcire se tenute troppo a lungo in un ambiente bagnato, a contatto diretto con l’acqua o anche solo molto umido.

Come intervenire

Se la pianta sta già marcendo, devi immediatamente dissotterrarla. Verifica lo stato di salute delle radici e taglia, utilizzando delle cesoie pulite, quelle che sono ormai nere e irrecuperabili.

Poi, rinvasa la piata ragno in del nuovo terriccio asciutto e limita le innaffiature soprattutto nel periodo immediatamente successivo.

Come prevenire

Quando le radici sono ormai marce, salvare la pianta non sempre è semplice. La cosa migliore è sempre prevenire la marcescenza delle radici attraverso un’attività di innaffiatura giusta e moderata.

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Ricorda che la piana ragno ha bisogno di molta acqua soprattutto nei mesi primaverili ed estivi. In questo periodo, dovrai innaffiare anche ogni 3-4 giorni. Nei mesi freddi, invece, le innaffiature devono essere quasi completamente sospese.

Prima di innaffiare, tasta il terriccio con un dito: se lo trovi umido o molle, attendi che si asciughi prima di innaffiare ancora.

Esposizione o posizione non corretta

Una causa più rara, ma comunque possibile, della presenza di foglie marroni e molli è una cattiva esposizione ambientale della pianta.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la pianta ragno è molto sensibile alle condizioni ambientali cui viene esposta e può presentare quasi subito i danni di una scelta sbagliata del posto in cui metterla.

Il nastrino deve essere tenuto in un posto non troppo umido, alla luce solare indiretta. Se lo tieni a terra, in giardino, scegli un posto non in ombra e dove non ci siano ristagni d’acqua o piante che le facciano eccessiva ombra.

Concime in eccesso

Il concime non è certo la soluzione a ogni male che affligge le tue piante! Anzi, somministrarlo in modo non corretto o in un momento non giusto può danneggiare seriamente la tua pianta ragno: uno dei primi sintomi del malessere coincide proprio cole e foglie che cambiano colore e consistenza.

Non dimenticare che questa pianta va concimata soltanto in primavera e in estate. Se utilizzi un fertilizzante specifico, somministralo nei modi e nei tempi indicati nelle indicazioni di utilizzo, preferendo un fertilizzante ben bilanciato.

Se, invece, sei un sostenitore dei fertilizzanti fai da te, utilizza quelli ad alte concentrazioni di azoto, come ad esempio i fondi di caffè, ma non somministrare più di una volta ogni due settimane.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".