Maranta, la pianta che prega

Una pianta da sempre amata per le sue caratteristiche uniche.

Parliamo della Maranta, più comunemente conosciuta come Pianta della Preghiera, perché di notte le sue foglie si congiungono come in preghiera, lasciando in molti davvero stupefatti!

Originaria del Brasile, si tratta di una pianta ornamentale spesso scelta per la sua naturale tendenza a crescere rigogliosa e forte senza necessità di troppe cure.

Pur essendo soggetta a fioritura (le infiorescenze sono piccole e bianche), ad attrarre in questa pianta sono in realtà le foglie, solitamente di forma ovale e dal colore caratterizzato da diverse sfumature di verde.

Inoltre, sono proprio le foglie che, di notte, cambiano forma e la pianta sembra stia pregando.

In realtà, si tratta del fenomeno della nictostasia: le foglie cambiano forma per mantenere un grado di umidità più elevato durante le ore notturne.

Ma come fare per prendersi cura di questa straordinaria pianta?

Dove metterla

Solitamente la Maranta viene messa in casa, soprattutto per permetterle di vivere anche quando fuori fa freddo.

Mettetela in un posto dove la temperatura è compresa tra i 16 e i 20 °C ed evitate di spostarla troppo: la Maranta, infatti, non sopporta gli sbalzi termici.

L’ideale è posizionarla in un punto in penombra, in quanto questa pianta non sopporta troppo la luce del sole, in particolare quella diretta.

Inoltre, la Maranta ama gli ambienti umidi: posizionatela in posti dove il tasso di umidità è più alto, ad esempio in bagno.

Come e quando innaffiare

La Maranta deve essere innaffiata con particolare attenzione.

In particolare, innaffiatela quando il terriccio appare secco, ma tentate di mantenerlo sempre umidiccio, mai bagnato.

Evitate di innaffiarla troppo perché le radici, delicate, potrebbero marcire.

Inoltre, per favorire un habitat umido ideale per la pianta, vaporizzate ogni giorno un po’ d’acqua sulle foglie.

Per l’innaffiatura, potete anche scegliere l’acqua piovana.

Se le foglie appaiono flosce, la causa può essere un eccessivo innaffiamento.

Invece, se su di esse appaiono delle macchioline marroni, può essere che l’abbiate innaffiata con dell’acqua eccessivamente calcarea.

Come moltiplicarla

La vostra maranta è cresciuta tanto e volete ottenere una seconda pianta dalla prima?

Il procedimento è semplicissimo!

La moltiplicazione può essere fatta per talea, che va tagliata e messa a radicare in un misto di torba e sabbia.

Per favorire lo sviluppo delle radici, potete coprire la talea con un coperchio in vetro o plastica trasparente, favorendo temperature più alte, per qualche giorno.

Una volta che le radici sono spuntate e risultano sane e spesse, è possibile interrare la pianta.

Che vaso scegliere

Per la vostra maranta appena acquistata, scegliete un vaso dalle dimensioni più grandi rispetto all’apparenza della pianta.

La maranta, infatti, tende a crescere e, di conseguenza, ha bisogno di ampio spazio per le sue radici.

Normalmente, il vaso va cambiato ogni due anni, scegliendone uno di volta in volta un po’ più grande.

La pianta va concimata?

Se volete che la vostra pianta cresca rigogliosa, dovete concimarla.

La concimazione va fatta nei mesi caldi e con regolarità: all’incirca ogni due settimane.

Il concime ideale deve essere a base di azoto (in quantità maggiore agli altri elementi), potassio e fosforo (in quantità minore).

Nei mesi freddi, invece, la concimazione non è necessaria poiché la pianta ha già tutti gli apporti nutritivi di cui ha bisogno.

Parassiti

Fastidiosi e pericolosi: purtroppo la maranta può essere attaccata dai parassiti.

Il più comune è il ragnetto rosso che si sviluppa e si riproduce con rapidità quando la pianta è posta in un luogo dove l’umidità è troppo bassa.

In questo caso, potete eliminare il parassita con un composto a base di acqua e aceto bianco da passare direttamente sulle foglie della maranta con un batuffolo di cotone imbevuto.

Altro parassita che può arrivare a infestare la nostra pianta è la cocciniglia.

In tal caso, potete combatterla con un composto a base di sapone di Marsiglia e acqua da spruzzare sulle foglie con l’aiuto di un comodo vaporizzatore.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".