Con questa acqua addizionata il Pothos avrà una chioma pendente folta e lunga più di un metro

Il pothos è una di quelle piante che sanno farsi voler bene. È resistente, si adatta con facilità, e ha una bellezza semplice e generosa.

Ma se il tuo sogno è vedere i suoi rami allungarsi con eleganza dal bordo di una mensola o di un mobile, fino a sfiorare il pavimento, allora c’è un piccolo trucco che può fare la differenza: un fertilizzante naturale fatto in casa, da aggiungere all’acqua delle innaffiature.

È questo, più di ogni altra cosa, che aiuta la pianta a spingere la crescita verso l’alto… o meglio, verso il basso.

La luce aiuta, ma è il nutrimento che allunga i tralci

Il pothos ha bisogno di luce per crescere, ma non serve un’esposizione eccessiva. Basta tenerlo vicino a una finestra luminosa, magari schermata da una tenda leggera, per permettergli di fotosintetizzare e avviare il suo ritmo.

Ma quando desideri una chioma davvero lunga e vigorosa, è dal terreno che la pianta deve trarre forza. Ed è qui che entra in gioco un piccolo alleato: un fertilizzante liquido fatto in casa, semplice, naturale e completamente sicuro, che puoi preparare con ciò che hai già in cucina.

Un’ottima soluzione è l’acqua di cottura del riso non salata: ricca di amido e minerali leggeri, può essere usata una volta ogni 15 giorni per innaffiare il pothos.

L’importante è lasciarla raffreddare completamente e filtrarla prima di usarla. Il suo effetto si nota già dopo qualche settimana: le foglie diventano più verdi, i rami più flessibili, e la crescita si fa più costante.

Un altro rimedio molto utile è il macerato di bucce di banana. Ti basta lasciare in ammollo un paio di bucce in un litro d’acqua per 24-48 ore, poi filtrare e usare quel liquido durante l’annaffiatura.

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È una miniera di potassio naturale, che stimola la produzione di foglie e rinforza i tralci. Può essere alternato all’acqua di riso, così la pianta riceve un mix equilibrato di nutrienti.

Il ritmo della crescita

Innaffiare con questi fertilizzanti naturali non significa esagerare. Il pothos non ama l’eccesso d’acqua: l’importante è che il terreno sia umido al momento giusto, mai zuppo. Quindi prima di versare, tocca il terriccio: se è ancora bagnato, aspetta. Se invece è asciutto nei primi centimetri, è il momento perfetto per somministrare il tuo preparato.

Usando questi fertilizzanti naturali in modo regolare, il pothos risponde in modo sorprendente. Ogni nodo lungo il fusto diventa un potenziale punto di partenza per una nuova foglia, e se la pianta si sente nutrita, non ha bisogno di fermarsi.

I tralci continuano a crescere, diventano più lunghi, e la chioma prende quella forma piena e flessuosa che rende il pothos così scenografico.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".