Acero giapponese: guida alla coltivazione

L’acero giapponese (Acer palmatum) è un albero della famiglia delle Sapindaceae.

Viene coltivato da secoli in Giappone per il suo portamento e la bellezza del fogliame, particolarmente evidente in autunno quando assume una vivace colorazione rossa.

Gli aceri giapponesi splendido fogliame rosso vivo (o talvolta arancione o giallo) che appare in autunno.

Questo, insieme ai suoi bisogni abbastanza minimi, lo rende una pianta paesaggistica molto richiesta.

Scopriamo insieme come coltivare correttamente l’acero giapponese!

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche dell’acero giapponese, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

Varietà

L’Acer palmatum si distingue spontaneamente in forme differenti e ciò ha aiutato nel tempo la nascita di centinaia di varietà differenti:

  • Acer palmatum ‘Atropurpureum’: ha foglie porpora che vanno verso il viola in autunno.
  • Acer palmatum ‘Beni Kagami’: ha le tipiche foglie rosse.
  • Acer palmatum ‘Dissectum’: ha le foglie incise, sono verdi in estate e gialle in autunno.
  • Acer palmatum ‘Dissectum Atropurpureum Crimson King’: caratterizzato da foglie che virano dal rosa primaverile, al verde chiaro, al rosso scuro in autunno.

Esposizione

Le condizioni di esposizione ideali per gli aceri giapponesi comprendono il pieno sole.

Tuttavia, queste bellissime piante possono anche tollerare l’ombra parziale, soprattutto se nella tua zona fa molto caldo nelle ore centrali della giornata.

Fioritura

Da marzo a maggio compaiono piccoli fiori rossi.

I baccelli rossastri di frutta/seme compaiono all’inizio della primavera prima che le foglie si schiudano.

Le foglie sono lunghe da 4 a 10 centimetri, con la classica struttura da 3 a 5 lobi comune agli aceri.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno l’acero giapponese per crescere sano e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

L’albero di acero giapponese preferisce i terreni acidi o neutri e non andrà bene in un terreno troppo alcalino (il valore opposto dell’acidità).

Gli aceri giapponesi coltivati ​​in terreno alcalino produrranno foglie pallide e crescita stentata.

Quando innaffiare

Gli aceri giapponesi preferiscono un terreno un po’ umido, ma crescono bene in terreni asciutti a condizione che tu sia disposto ad annaffiarli regolarmente: un’annaffiatura lenta e profonda è l’ideale.

Una volta che il tuo acero si è stabilizzato, assicurati che il terreno rimanga umido: uno strato di pacciame attorno alla base dell’albero aiuterà.

Assicurati che l’albero riceva un’annaffiatura profonda ogni settimana, sia se sei tu ad innaffiare sia che lasci fare alla pioggia: non lasciare che il terreno si asciughi.

Concime

La fertilizzazione del tuo acero di solito non è necessaria, ma se vuoi tenere la tua pianta in ottima salute, è sufficiente usare un concime generico applicato in primavera.

Usa uno strato di pacciame da tre centimetri circa per aiutare il terreno a trattenere l’umidità.

Potatura

La potatura dell’acero giapponese è raramente necessaria, ma dovresti rimuovere alcuni rami per evitare angoli molto stretti tra tronco e rami poiché gli angoli ampi saranno più forti.

Quando fai la potatura dell’acero giapponese, falla a fine estate o in autunno: l’albero tende a far fuoriuscire la linfa quando viene potato all’inizio della stagione di crescita.

Moltiplicazione

L’acero giapponese può essere moltiplicato da seme o per talea.

Se lo moltiplichi per talea, sarà uguale alla pianta madre.

Se si radica una talea, sarà importante essere molto diligenti nel mantenere l’albero umido durante il giorno per far nascere nuove radici.

Basta tagliare un rametto con delle foglie, rimuovere quelle alla base e piantare sotterrando in terriccio almeno un paio di nodi (ovvero i punti sullo stelo da cui spuntano foglie e rami).

Malattie e parassiti

Non ci sono gravi problemi di insetti o malattie con l’acero giapponese, ma sono occasionalmente suscettibili all’avvizzimento, antracnosi o macchie fogliari.

Afidi e acari possono apparire come insetti nocivi. In condizioni di siccità, gli alberi possono presentare bruciature fogliari.

L’acero giapponese non tollera molto bene il sale da strada o la compattazione del terreno, quindi evita di usarlo se lo hai piantato in un viale o nei pressi di una strada.

Fai attenzione a non danneggiare le radici superficiali e la corteccia con l’attrezzatura da prato.

La corteccia dell’acero giapponese è relativamente sottile e i giovani alberi possono essere danneggiati da tosaerba e tagliaerba.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.