Tutti i segreti della Rosa Serpeggiante

Una Rosa dall’aspetto unico e inconfondibile: la Rosa Serpeggiante, il cui nome botanico è Rosa Gallica, è famosa per i suoi fiori a cinque o più petali dal colore rosa intenso.

Coltivare questa pianta non è difficilissimo e significa avere nel proprio giardino una rosa dall’incredibile bellezza, dal portamento molto compatto, poco alta e dalle foglie di un verde quasi blu, perfetta per lasciare di stucco ogni visitatore.

Rispetto alla classica rosa canina, presenta alcune differenze sia per quanto riguarda le caratteristiche principali sia le necessità di coltivazione.

Caratteristiche

Curiosi di conoscere questa pianta? Iniziamo a scoprire le sue caratteristiche più importanti.

Varietà

Come abbiamo detto, la Rosa Gallica è una specie appartenente al genere Rosa e alla famiglia delle Rosaceae. Non si tratta di un ibrido, ma di una mutazione spontanea e naturale della rosa classica.

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A sua volta, poi, si distingue in diverse varietà:

  • Rosa gallica officinalis che rappresenta la varietà classica di questa specie, poco alta e dal portamento eretto.
  • Rosa gallica pumila dai fiori con sfumature leggermente più scure.
  • Rosa gallica versicolor caratterizzata da moltissimi petali (tanto che il fiore somiglia alla peonia) e da un colore molto sfumato e pieno di diverse tonalità di rosa.

Esposizione

In molti si chiedono dove sia meglio tenere questa pianta per vederla crescere rigogliosa e piena di fiori.

In realtà, la rosa serpeggiante si adatta bene sia al pieno sole che alla mezz’ombra. Il consiglio è quella, ovviamente, di tenerla all’esterno preferibilmente in giardino o sul balcone.

Inoltre, grazie alla sua versatilità, può essere coltivata tanto a terra quanto in vaso.

Fioritura

Purtroppo, a differenza di altre specie di rosa, quella serpeggiante ha un’unica fioritura che inizia nel mese di maggio e finisce a giugno, al massimo luglio.

Questa fioritura breve fa sì che molti le preferiscano altre specie. In realtà, questa è compensata da un bellissimo e folto fogliame.

Coltivazione e cura

Scopriamo adesso quali sono le principali esigenze di cura per non sbagliare nel prenderci cura di questa pianta.

Terreno

Come la rosa classica, anche la gallica ha bisogno di un terriccio ben drenante in modo da evitare il pericolo dei ristagni d’acqua.

Inoltre, deve essere abbastanza morbido e ricco di humus. La presenza di un alto tenore di sostanze nutritive è essenziale per garantire, nel periodo tardo-primaverile, un’abbondante fioritura.

Innaffiatura

Veniamo adesso alla pratica forse più importante per assicurare una buona salute a questa pianta: l’innaffiatura.

Innaffiate la rosa serpeggiante con una buona frequenza, soprattutto nella stagione primaverile che coincide con il periodo di fioritura.

In autunno e in inverno, invece, non esagerate e limitate a bagnare il terreno quando questo è secco.

Importante è stare attenti a bagnare solamente il terreno e non le foglie e, soprattutto, i fiori: questi, infatti, essendo molto bassi rischiano di attirare su di sé il getto d’acqua.

Leggete qui per scoprire quali sono i segni di un malessere della vostra pianta.

Concime

Così come per altre piante, il concime non è essenziale ma resta comunque importante per garantire un’abbondante fioritura e una buona rigenerazione vegetativa.

Utilizzate un fertilizzante per piante fiorite, a base di guano, azoto e fosforo, rispettando le indicazioni di produzione.

Ricordate di concimare la rosa soltanto nei mesi caldi.

Un concime naturale adatto? La cenere di legna, ricca di minerali e azoto.

Potatura

Questa pianta ha una crescita un po’ più lenta rispetto alle altre specie di rosa e, poiché ha un portamento molto compatto, non ha bisogno di potature.

Tuttavia, nel periodo della fioritura eliminate, di volta in volta, i fiori secchi così da evitare il pericolo di marciume o del diffondersi di malattie.

Soltanto quando è ormai molto matura, rimuovete con delle cesoie pulite i rami più esterni, legnosi, troppo lunghi e secchi.

Moltiplicazione

Avete una piantina di rosa gallica e volete moltiplicarla? Potete provare a farlo per talea, ricavandovi un rametto alla fine del periodo di fioritura.

Poi, mettetelo a dimora in un vasetto pieno di torba e sabbia da tenere sempre umido, finché non spunteranno le prime radici. A questo punto, mettete a dimora definitiva la pianta.

N.B: non sempre il procedimento di moltiplicazione per talea va a buon fine. Provate sempre con più talee per aumentare le probabilità di ottenere un risultato positivo.

Malattie e parassiti

Come anche le altre specie e varietà di rose, anche questa, ahimè, può presentare alcune problematiche che mettono a repentaglio il suo benessere.

Tra i parassiti più comuni ci sono gli afidi, la cui comparsa potete prevenire spruzzando sulle foglie un miscuglio a base di acqua (500ml) e olio di neem (5-6 gocce). In caso di infestazione, potete utilizzare uno di questi metodi o chiedere aiuto a un professionista.

Non è raro, l’attacco anche da parte della cocciniglia. Qui trovate alcuni rimedi specifici.

Tra le malattie, invece, c’è la ticchiolatura che si presenta con macchie scure o giallognole sulle foglie. Si tratta di una malattia portata da un fungo che può essere limitata evitando di bagnare le foglie e di esporre la pianta a un tasso di umidità troppo alto.

Curiosità e significato

Il nome rosa gallica deriva dal fatto che il primo esemplare, ai tempi dell’antica Roma, fu rinvenuto in Gallia. Ecco perché viene anche detta Rosa di Francia.

In alcuni affreschi di Pompei ed Ercolano viene raffigurata proprio questa specie.

Come coltivare la rosa serpeggiante?

Coltivate questa pianta innaffiandola con una certa frequenza nei mesi caldi, tenendola al sole o alla mezz’ombra e proteggendola dagli attacchi dei parassiti.

Dove tenere la rosa?

Tenete la rosa serpeggiante alla luce diretta del sole o alla mezz’ombra, all’esterno, in giardino o terrazza. Non esponetela troppo al vento.

Perché si chiama rosa?

La parola deriva dal latino rosa che, secondo alcune interpretazioni, deriverebbe a sua volta dalla parola mediterranea wr(o)d(ya).

Dove è nata la rosa?

In generale, secondo alcuni esperti, la rosa sarebbe nata in Asia centrale per poi diffondersi all’Europa.
La rosa serpeggiante è stata esaminata per la prima volta nell’odierna Francia.

Quanto durano le rose?

Le piante di rose possono vivere a lungo, anche molti decenni, se ben curate. La fioritura, invece, dipende dalla specie e dalla varietà. Nel caso della rosa serpeggiante, non più di un paio di mesi.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".