Secca a gennaio perché tutti sbagliano innaffiature e concime

Chi ha in casa il cactus di Natale tende a pensare che, una volta finite le feste, le cure debbano rimanere le stesse. In realtà gennaio rappresenta un momento delicato e spesso frainteso.

Dopo aver regalato una fioritura generosa, questa pianta ha bisogno di rallentare, non di continuare a ricevere attenzioni come nel mese precedente.

Gennaio segna un cambio di fase netto. Le giornate sono più corte, la luce è scarsa, le temperature sono più costanti e la pianta non ha più lo stimolo della fioritura. Continuare a trattarla come a dicembre significa forzarne i ritmi naturali, con conseguenze che spesso si manifestano solo settimane dopo.

In questo periodo la pianta non cresce e non produce nuovi tessuti, quindi non consuma acqua nello stesso modo.

Cosa succede alla Schlumbergera dopo la fioritura

Dopo la fioritura, la Schlumbergera entra in un breve riposo vegetativo. È una fase fisiologica in cui il metabolismo rallenta e la pianta, che è comunque una pianta grassa, si concentra sul recupero delle energie spese per sostenere i fiori. Questo riposo dura in media 4–6 settimane ed è indispensabile per mantenere la pianta in equilibrio e favorire una futura fioritura regolare.

L’errore più diffuso è continuare ad annaffiare abbondantemente, come se la pianta fosse ancora in piena attività. In gennaio l’acqua in eccesso non viene assorbita e ristagna nel substrato, aumentando il rischio di marciumi radicali, ammorbidimento dei segmenti e perdita di vigore. Il terreno costantemente umido, in questa fase, è una delle cause principali di declino della pianta.

Come regolarsi con l’acqua durante il riposo

Durante il riposo vegetativo l’acqua va ridotta drasticamente. Si annaffia pochissimo e solo quando i segmenti iniziano a raggrinzirsi leggermente, segnale che la pianta sta consumando le proprie riserve. Il substrato deve rimanere prevalentemente asciutto, senza arrivare a seccarsi completamente per lunghi periodi. Questo approccio rispetta i tempi naturali della pianta e previene problemi futuri.

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Sospendere il concime

In questa fase il concime va sospeso completamente. La pianta non è in crescita attiva e non è in grado di utilizzare i nutrienti, che rischiano di accumularsi nel terreno e danneggiare l’apparato radicale. Una pausa di circa 4–6 settimane permette alla Schlumbergera di riposare davvero e di prepararsi correttamente alla ripresa primaverile. Concimare durante il riposo significa interferire con il suo ciclo naturale.

Rispettare il “grande sonno” di gennaio significa fare meno, ma meglio: poca acqua, nessun concime e la consapevolezza che anche il riposo è una forma essenziale di cura.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giulia F.
Giulia F.
Mi sono innamorata del giardinaggio fin da piccola, grazie a mia nonna che mi ha trasmesso l'amore per la terra e le mani sporche di fango. Sento il bisogno di toccare le piante quando passeggia in un vivaio o in un giardino pubblico!