In natura il colore blu puro è estremamente raro nei fiori, e le orchidee non fanno eccezione. Tuttavia esiste un caso reale e documentato: alcune orchidee del genere Vanda, in particolare Vanda coerulea, producono fiori con tonalità naturalmente blu-azzurre.
Non si tratta di un blu intenso come quello artificiale che spesso si vede nei negozi, ma di un colore freddo, elegante, leggermente violaceo, con venature più scure che accentuano l’effetto.
Queste orchidee crescono in aree specifiche dell’Asia e richiedono condizioni climatiche precise, luce intensa e una coltivazione esperta. Proprio per questo sono poco diffuse nel commercio comune e raramente si trovano nei supermercati o nei garden generalisti.
COSA SCOPRIRAI
Le orchidee che sembrano blu
Molte orchidee che a prima vista appaiono blu sono in realtà viola chiaro, lilla o lavanda, colori che sotto certe luci vengono percepiti come blu. È il caso di alcune Phalaenopsis, Dendrobium o Cattleya selezionate per tonalità fredde.
L’occhio umano tende a “completare” il colore, soprattutto quando il fiore è esposto a illuminazione artificiale o su sfondi neutri. In questi casi non c’è alcun intervento artificiale: semplicemente non si tratta di un vero blu, ma di una sfumatura naturale che può trarre in inganno.
Le orchidee colorate artificialmente
Le orchidee blu più appariscenti, dal colore uniforme e acceso, sono quasi sempre colorate artificialmente. Nella stragrande maggioranza dei casi si parte da una Phalaenopsis bianca, scelta perché il colore chiaro permette una resa più evidente.
Il procedimento avviene in vivaio: un colorante alimentare o vegetale viene iniettato nel gambo fiorale o nelle radici. Il colore risale con la linfa e raggiunge i fiori già formati. Il risultato è spettacolare, ma temporaneo e puramente estetico. La pianta non viene modificata geneticamente e non “diventa blu”.
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Come riconoscere un’orchidea blu artificiale
Ci sono alcuni segnali molto chiari. Se il colore è innaturalmente intenso, quasi elettrico, è artificiale. Spesso si notano sfumature irregolari, con petali più chiari al centro o bordi leggermente macchiati. Un altro indizio è la presenza di punti scuri sullo stelo, segno dell’iniezione.
Anche il prezzo e la disponibilità aiutano: orchidee blu vendute in grandi quantità, soprattutto in periodi promozionali, sono quasi sempre colorate. Le vere orchidee naturalmente tendenti al blu sono rare e non vengono commercializzate come prodotto “di effetto”.
Cosa succede alla fioritura successiva
Questo è l’aspetto più importante da conoscere. Alla fioritura successiva, l’orchidea non produrrà più fiori blu. Tornerà al suo colore naturale, quasi sempre bianco nel caso delle Phalaenopsis trattate.
La pianta, se curata correttamente, non subisce danni permanenti dal trattamento, ma è bene sapere fin dall’inizio cosa aspettarsi. L’orchidea blu artificiale va apprezzata per ciò che è: una scelta decorativa temporanea, non una varietà rara.
Dal punto di vista botanico, la bellezza delle orchidee sta anche nella loro autenticità. Conoscere la differenza tra colore naturale e artificiale permette di acquistare in modo consapevole e di godere davvero della pianta, senza delusioni alla fioritura successiva.
