Perché in estate dovresti spruzzare dell’acqua sull’Orchidea 3 volte a settimana?

Uno dei fattori più importanti per la cura dell’orchidea, oltre all’irrigazione, è il livello di umidità dell’ambiente in cui la coltivi.

Un ambiente secco è sempre un problema per le orchidee (ma anche per la nostra salute!) che, al contrario, nel loro ambiente naturale tropicale vivono con un’umidità molto alta.

Allora qual è l’umidità ideale per le orchidee? La maggior parte delle orchidee cresce in un ambiente in cui l’umidità relativa varia dal 50 al 70%.

E soprattutto in estate, quando i condizionatori d’aria seccano molto l’ambiente, le orchidee hanno bisogno di umidità extra.

Vediamo allora come fare per fornire alle nostre orchidee l’umidità di cui hanno bisogno in estate!

Ti aspetto nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Requisiti di umidità per le orchidee

La maggior parte delle orchidee prospera in una foresta pluviale tropicale, dove i livelli di umidità oscillano dal 50 al 70% durante il giorno, ma ogni specie può avere condizioni di crescita diverse e richiedere livelli di umidità speciali.

Per sapere come fornire correttamente l’umidità richiesta per la tua orchidea, dovrai ricercare il nome del genere e la specie.

Una cosa è certa: i nostri ambienti domestici hanno probabilmente un’umidità troppo bassa per la crescita delle orchidee.

Un ambiente interno ideale ha un’umidità superiore al 30% durante tutte le stagioni, ma valori più confortevoli vanno dal 45 al 55%. Questi livelli non sono sufficienti per la maggior parte delle orchidee, che prosperano con un’umidità ideale del 50-70%.

Annaffiare equivale a fornire un’umidità adeguata?

In poche parole, no. Le orchidee coltivate in casa trarranno beneficio da annaffiature più frequenti, ma questo da solo non è sufficiente se i livelli di umidità dell’ambiente sono bassi.

Puoi innaffiare eccessivamente la tua orchidea e causare marciume radicale, ma avere comunque un’orchidea poco idratata e bisognosa di umidità.

Prima di parlare di umidità, dobbiamo capire come vive un’orchidea nel suo ambiente naturale.

Il nome epifita implica già che queste piante crescono all’aria, un’epifita è un organismo che cresce sulla superficie di una pianta e trae la sua umidità e le sue sostanze nutritive dall’aria, dalla pioggia o dai detriti che si accumulano attorno ad essa.

Per sopravvivere alle piogge rare, l’orchidea si è adattata a trattenere quanta più umidità possibile. Hanno sviluppato uno strato esterno alle radici definito velamen, simile a una spugna che assorbe l’acqua.

Anche le foglie si sono evolute, trasferendo il processo di respirazione alle radici. Come qualsiasi altra pianta che scambia l’ossigeno con l’anidride carbonica, l’orchidea “respira” attraverso le sue foglie.

E non solo, per una corretta sopravvivenza, le orchidee sviluppano anche radici aeree che aumentano la sua capacità di catturare i nutrienti.

Quando le foglie entrano in contatto con aria più secca di quella adeguata, entreranno in un ciclo di ritenzione idrica per preservare l’acqua al loro interno.

Come ottenere un livello d’umidità sufficiente?

Ma quindi come si fa per aumentare l’umidità intorno alla tua orchidea? Ci sono alcune idee da mettere in pratica.

Per aumentare i livelli di umidità intorno alla tua orchidea puoi seguire queste soluzioni!

Usa dei sottovasi d’acqua

Versa un piccolo strato di ghiaia, marmi, ciottoli di argilla, lapilli o qualsiasi strato di materiale poroso in un sottovaso poco profondo e riempilo con acqua per 2/3 dell’altezza.

Non lasciare che il fondo del vaso in cui è coltivata l’orchidea entri in contatto con l’acqua, poiché le radici potrebbero marcire.

Rabbocca l’acqua ogni volta che il livello si abbassa. Sotto ogni singolo vaso di orchidee deve esserci un sottovaso per l’umidità.

Un’altra soluzione consiste nell’utilizzare un sottovaso più grande e posizionarvi sopra diverse piante, quasi creando una composizione.

Raggruppa le piante

Lo scambio gassoso con le piante sarà migliore poiché l’umidità che fuoriesce da ognuna idraterà la pianta vicina e così via.

Ovviamente fai in modo che un minimo d’aria tra loro circoli, per evitare che si diffondano malattie fungine dovute alla troppa umidità.

Più le piante sono all’interno, più i livelli di umidità aumentano.

Vaporizza dell’acqua con un flacone spray

Questa è una soluzione temporanea e richiede un po’ di costanza, ma funziona.

La soluzione consiste nel vaporizzare con un flacone dell’acqua, fallo quotidianamente, soprattutto se l’aria in casa è molto secca, ma abbi cura di evitare che l’acqua finisca al centro dello stelo dell’orchidea.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.