Come coltivare una piantina di caffè partendo dal seme

Una bevanda che aiuta tutti noi a svegliarci al mattino: si tratta del caffè.

In realtà, questa bevanda si ricava da alcuni chicchi generati da una bellissima pianta. Una pianta che, se volete, potete coltivare a casa e che andrà a decorare gli interni o i vostri balconi con la sua semplicità e bellezza.

Ma è possibile coltivare una piantina di caffè partendo dal seme? Assolutamente sì!

Vediamo quali sono tutti i passaggi da seguire per ottenere una bellissima piantina di caffè.

Procuratevi dei semi o chicchi

La prima cosa da fare è procurarvi dei semi. I semi di caffè non sono difficili da trovare: potete procurarveli in erboristeria, dal fioraio o, addirittura, al supermercato.

Importante è che i semi non siano tostati. Se, infatti, i semi sono tostati, non potranno mai germogliare e produrre alcuna piantina.

I semi tostati sono i chicchi dal classico colore scuro, mentre quelli non tostati hanno un colore molto più chiaro.

Prima di piantarlo, dovete però compiere 2 passaggi.

Decorticateli

Innanzitutto, dovete decorticare i semi, ossia togliergli la pellicina che hanno intorno.

Potete farlo aiutandovi con delle pinzette, oppure semplicemente con le mani.

Metteteli in ammollo

Poi, mettete i semi in ammollo per almeno 12 ore. Questo li renderà più morbidi e li aiuterà, in seguito, a germogliare.

Preparate il vaso

Scegliete un vaso di piccole dimensioni e riempitelo di terriccio. Se siete in dubbio circa il terriccio da utilizzare, scegliete quello universale.

L’ideale è un terreno con un pH compreso tra 5 e 6.

Sul fondo, mettete un po’ di argilla espansa per rendere il terreno più drenante e diminuire i rischi di ristagni d’acqua.

Piantate i semi

Nel terriccio, fate un piccolo foro di 2 cm aiutandovi con un cucchiaino e metteteci dento un seme, prima di coprirlo.

Di solito basta un seme per ogni vasetto.

Con l’aiuto di un vaporizzatore, spruzzate dell’acqua su tutta la superficie del terreno fino a bagnarlo.

Poi, mettete il vaso in una busta di plastica trasparente e chiudetela.

In questo modo creerete un microclima adatto per favorire il germogliare del seme.

Attenzione: ogni tanto cambiate l’involucro di plastica, in modo da non favorire la formazione di muffe o malattie.

Togliete l’involucro di plastica

Dopo circa un mese, potrete notare che la piantina è finalmente nata.

Un piccolo germoglio sarà infatti spuntato fuori dal terreno: è tempo di rimuovere l’involucro di plastica.

Di solito si tratta di due foglioline.

Mettete il vasetto sul davanzale di una finestra, non alla luce diretta del sole.

Dopo 10 giorni, noterete che le foglioline si sono sviluppate e al centro sta spuntando un nuovo germoglio.

Prendetevi cura della piantina

A questo punto, la vostra piantina di caffè è pronta.

Dopo 3 mesi, sarà alta circa 8 cm.

Dopo 8 mesi, le foglie saranno grandi e di colore verde intenso, molto simili a quelle della gardenia.

Durante il primo anno di vita, mettete la piantina in un luogo luminoso (che sia in casa o all’aperto).

Ricordate che la temperatura ideale non deve mai essere inferiore ai 12 o superiore ai 28 °C.

Inoltre, tenete la piantina lontana da correnti d’aria troppo forti che potrebbero danneggiarla.

Quando la pianta si sviluppa, dovete cambiarle il vaso. Ricordate, però, che la piantina di caffè non ama gli spazi grandi: scegliete sempre vasi non troppo più grandi dei precedenti.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".