Come riconoscere la varietà della tua Orchidea guardando i fiori e le foglie

Nessuna pianta è tanto amata per la sua bellezza quanto odiata per le sue esigenze di coltivazione: parliamo dell’affascinante Orchidea.

Questa pianta ha tantissime specie e varietà: alcune molto comuni, altre rarissime tanto che esistono i collezionisti di orchidee che provano a recuperare e coltivare quante più specie possibili.

Ma distinguerle è davvero tanto difficile? Vediamo come riconoscerle in base alle foglie e ai fiori.

Foglie basali grandi e fiori “a farfalla”

Probabilmente la specie più comune e conosciuta è la Phalaenopsis che si distingue per la forma dei fiori simili, appunto, a una farfalla e per le grandi foglie basali dall’aspetto un po’ ceroso.

I suoi fiori possono essere bianchi, rosa o di un viola più intenso, ma mantengono sempre un aspetto abbastanza delicato.

In generale, è una orchidea da interni che predilige i luoghi umidi e caldi e che, nel corso dei mesi freddi, cade in un periodo di riposo vegetativo.

Fiori striati e profumati

Quando l’orchidea presenta fiori striati, con bordi di diversa tonalità o comunque con colori abbastanza accattivanti, potrebbe trattarsi di una Cattleya.

Questa specie si presenta con molte varietà, spesso ottenute tramite ibridazione, e può presentare tante caratteristiche diverse così che riconoscerla non è sempre così semplice.

In generale, sopporta bene una luce solare indiretta brillante e può essere tenuta anche all’esterno nel periodo caldo, purché non sia colpita dalla luce diretta del sole. Rientra comunque tra le specie ideali per la coltivazione in appartamento.

Petali e foglie appuntite

Foglie a punta verso l’alto e fiori dai petali un po’ più appuntiti? Probabilmente si tratta di un’Orchidea Zygopetalum, anche detta orchidea di montagna.

Rispetto alle altre specie e varietà, questa predilige temperature notturne piuttosto fresche. Inoltre, è particolarmente resistente alle esposizioni un po’ più rigide.

Un segreto per vederla crescere rigogliosa è quello di somministrarle un fertilizzante ricco di azoto. In alternativa a un fertilizzante specifico, possono essere usati dei fondi di caffè da spargere sul substrato.

Fiori “a ragno” e foglie irregolari

Se, invece, noti che l’orchidea ha le foglie un po’ disordinate e irregolari che, più sottili, cadono un po’ verso tutti i lati della pianta, e i fiori dalla forma simile a quella di un ragno un po’ minaccioso, potrebbe trattarsi della Oncidium Schroederianum. Viene spesso detta anche orchidea ballerina sempre per la forma dei petali.

Questa orchidea richiede un substrato molto poroso e, rispetto alle altre specie e varietà, richiede un ambiente più secco.

Bisogna evitare di esporle a una temperatura inferiore ai 13 °C o potrebbe iniziare a soffrire: una delle prime conseguenze è proprio la caduta dei fiori.

Fiori bianchi a grappolo e foglie piccole

Quando l’orchidea presenta fiori riuniti in una sorta di grappolo, con petali di colore bianco dal cuore un po’ rosato, si tratta della Dendrobium Amethystoglossum. Inoltre, le sue foglie sono in genere più piccole rispetto a quelle delle altre specie.

Abbastanza rara, quest’orchidea può essere trovata da alcuni vivai specializzati. Ama le temperature molto alte, ma importante è metterla in un luogo abbastanza arieggiato.

In autunno e in inverno, le sue innaffiature vanno quasi completamente sospese.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".