L’orchidea è in riposo vegetativo. Come devo comportarmi?

Bellissima e dall’aspetto esotico: l’orchidea è sicuramente una delle piante ornamentali più amate.

Grazie alle sue caratteristiche uniche, infatti, questa pianta riesce a dare un tocco di colore ed eleganza agli ambienti.

Solitamente di piccole-medie dimensioni, la sua varietà più diffusa, ossia la phalaenopsis, fiorisce nel periodo che va dall’inizio della primavera alla fine dell’estate.

In autunno, la pianta cade in un sorta di riposo vegetativo, iniziando poi a risvegliarsi, con lentezza, in inverno fino alla successiva fioritura.

Ma come dobbiamo comportarci con la nostra orchidea in questo periodo? Scopriamolo insieme, in modo da avere una pianta sempre sana e in forma.

Niente concimi

In questo periodo di riposo vegetativo, l’orchidea non va assolutamente concimata.

Se, nel corso della sua fioritura, il giusto concime è essenziale per garantire una fioritura abbondante e lunga, nel periodo autunnale-invernale concimare sarebbe controproducente.

La pianta, infatti, non ha bisogno di sostanze nutritive in eccesso e potrebbe entrare in uno stato di sofferenza proprio perché il suo riposo viene “disturbato“.

Quindi, mettete da parte ogni concime e fertilizzante, da riprendere solo con la ripresa della fioritura.

Tenere in casa

Se, nei mesi caldi, potete tenere la vostra orchidea anche all’esterno, complice le temperature alte e il bel tempo, con la ripresa vegetativa la pianta deve essere portata in casa.

Tenete conto che si tratta di una pianta di origini tropicali, per cui non ama il freddo. Tuttavia, non dovrete nemmeno tenerla vicino a una fonte artificiale di calore, come un termosifone, una stufa o un camino.

Fate attenzione a non tenerla in un ambiente dove la temperatura scenda sotto i 10 °C o potreste farla morire.

N.B: se avete dubbi o perplessità su quale sia il posto migliore per la vostra orchidea, potete chiedere consiglio al fioraio o al vostro giardiniere di fiducia.

Togliere le foglie secche

Di solito, alcune foglie tendono a seccare e ingiallire già verso la fine dell’estate. Durante il riposo vegetativo, quelle rimaste dovrebbero mantenersi in vita.

Se, però, ci sono nuove foglie secche, queste vanno rimosse.

Quando lasciamo una foglia secca attaccata all’orchidea, infatti, potrebbe aumentare il rischio di infezioni o malattie, con il rischio che la salute dell’intera pianta venga compromessa.

Potete staccare le foglie secche utilizzando le mani o delle cesoie ben sterilizzate.

Attenzione: dopo aver staccato una foglia secca, potete passare un po’ di cannella in polvere sul punto del taglio. La cannella, infatti, è un antibatterico naturale e aiuta il taglio a cicatrizzarsi.

Valutare il rinvaso

Il periodo perfetto per il rinvaso di questa pianta è l’inizio della primavera.

In realtà, quando l’orchidea è già in fiore, il rinvaso non potrebbe essere effettuato. Quindi, si pospone proprio a questo periodo.

Di conseguenza, se non avete rinvasato in primavera, questo è il momento ideale per farlo.

Nel rinvasare questa pianta scegliete un vaso dalle dimensioni leggermente più grandi di quello precedente. Inoltre, ricordate di preferire sempre vasi trasparenti.

Sospendere le innaffiature

Acqua? No, grazie. Durante il riposo vegetativo le innaffiature dell’orchidea vanno quasi totalmente sospese.

La pianta, in questo periodo, non assorbe acqua se non le riserve che ha già.

Limitatevi a bagnare il terreno quando questo è troppo secco (circa una volta al mese) e utilizzando poca acqua.

Tenete alla luce

Per mantenersi in forma, l’orchidea phalaenopsis ha bisogno di luce anche quando è nel suo periodo di riposo vegetativo.

Tenerla in un punto buio della casa, lontana dalle fonti di luce, non è una buona idea.

L’ideale è metterla vicino a una finestra dove, però, non batta la luce diretta del sole. La luce solare indiretta aiuta questa pianta a svolgere la sua attività di fotosintesi e a mantenersi in forma anche durante i mesi freddi.

Un segreto? Potete metterla sul davanzale di una finestra con vetro opacizzato o con una tendina filtrante.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".