Come coltivare l’ibisco in vaso

Con fiori sgargianti che attirano farfalle, l’ibisco illumina il giardino estivo come pochi altri fiori. Queste piante tropicali sono disponibili in tanti colori.

Se lo coltivi nel modo giusto puoi goderti fioriture ininterrotte dalla primavera all’autunno.

Tuttavia, hai due alternative per coltivare l’ibisco: puoi scegliere se coltivarlo in vaso o in giardino.

Qui ti spiegherò quali sono i vantaggi della coltivazione in vaso di questo fiore.

Quali sono i vantaggi?

Perché coltivare l’ibisco in vaso? Perché gli inverni sono “incerti” e la coltivazione in vaso è una buona alternativa rispetto alla coltivazione di ibisco in giardino.

L’ibisco in vaso può essere riparato in una serra, in un garage o in una veranda coperta, mentre le piante in giardino sono più difficili da coprire e proteggere.

La coltura in vaso ci consente di spostare facilmente le piante anche per esigenze decorative.

L’ibisco in vaso può essere spostato in aree con una migliore luce solare o una maggiore protezione dal caldo sole del pomeriggio.

Poi offre un altro vantaggio: fioriture precoci. Se una pianta che può crescere molto alta viene piantata nel terreno, la prima cosa che fa è usare le sue energie per crescere, ma questo va a svantaggio della fioritura che ritarda di una stagione.

Mentre crescono rapidamente, le piante in giardino non hanno fioriture molto ricche. Per questi motivi, molti preferiscono tenere il loro ibisco in vaso.

Però, bisogna ammettere che l’ibisco in vaso richiede maggiore attenzione nella sua coltivazione.

Se non desideri investire del tempo per la sua cura, piantalo all’aperto in un luogo soleggiato ma protetto, e non avrai pensieri.

Scegliere la varietà giusta

Se parliamo di come coltivare l’ibisco in vaso è giusto capire quale sia la varietà di ibisco più indicata e che ci darà più soddisfazione.

Qualsiasi ibisco può crescere in vaso, ma ogni varietà ha determinate esigenze.

Quando selezioni una pianta per la coltura in vaso, chiedi ad un vivaista una pianta che non cresca troppo grande, troppo rapidamente e che può essere coltivata in vaso.

Il vaso giusto

Per la coltura dell’ibisco in vaso, il vaso stesso rappresenta un fattore importante.

I vasi di argilla hanno meno probabilità di surriscaldarsi o trattenere troppa acqua, come a volte accade con i vasi di plastica. Ma questi vasi si rompono più facilmente e generalmente hanno un solo foro sul fondo.

Scegli un vaso che abbia già almeno 4 fori alla base. Un’altra opzione è usare un vaso di plastica, ma posizionarlo all’interno di un vaso di terracotta più grande e più pesante.

Ciò farà in modo da evitare che il vaso di plastica si surriscaldi sotto il caldo sole estivo.

Terriccio: la chiave del successo

La scelta del terriccio giusto può fare la differenza nel successo che avrai con l’ibisco in vaso. Il drenaggio è la chiave di tutto.

Quando una pianta muore, la sua morte inizia normalmente dalle radici. Nessuna pianta sopravvive se ha radici danneggiate.

Proteggere e nutrire le radici è il primo passo per una buona coltivazione e la selezione di una miscela di terriccio di buona qualità è di fondamentale importanza.

Un buon drenaggio è fondamentale, quindi assicurati che la miscela sia porosa, potresti aggiungere argilla espansa sul fondo o perlite nel terriccio.

Quando la pianta viene innaffiata eccessivamente, il terreno si compatta e spinge l’ossigeno fuori dalle radici. Se questo accade le radici letteralmente soffocano.

Sfortunatamente, la maggior parte delle miscele per vasi disponibili in commercio sono “troppo pesanti” per l’ibisco. Ma puoi creare il tuo mix perfetto aggiungendo sabbia pulita, perlite o corteccia al terriccio comune.

Quando rinvasare

E’ importante, nella coltivazione di ibisco in vaso, capire quando è il momento di cambiare vaso.

Se le radici circondano il fondo del vaso e formano una massa sul fondo, è il momento di un vaso più grande.

Ora, con vaso e terriccio ben drenante pronti, è il momento di rinvasare. Questa è un’operazione semplice e può essere eseguita in pochi minuti.

Metti semplicemente un po’ della miscela sul fondo del nuovo vaso. Quando togli la zolla (il panetto di terra intorno alla pianta) di terreno dal vecchio vaso, apri un po’ le radici delicatamente con le mani prima di poggiare la pianta nel nuovo vaso.

Questo consente alle radici di diffondersi più facilmente nel nuovo vaso. Dopo aver sistemato la zolla sullo strato nel vaso con il nuovo terreno, riempi i lati del vaso con altro terriccio.

Premi con le mani leggermente sul terreno in modo che la zolla e la pianta siano saldamente inserite nel nuovo vaso.

Cure di cui ha bisogno

Ora che hai preparato il tuo vaso di ibisco, è utile conoscere di che cure ha bisogno la tua pianta in vaso.

Esposizione al sole

La maggior parte delle varietà di ibisco tropicale amano il sole, purché ci sia abbastanza umidità.

Sei ore di luce solare diretta sono la regola generale per l’ibisco. Se possibile, posiziona i vasi dove ricevono il sole della mattino o del tardo pomeriggio, ma dove sono in ombra nelle ore più calde.

Acqua

Assicurati di dare alle piante di ibisco abbastanza acqua, soprattutto quando fa caldo.

Ricorda di innaffiare il terreno ma di non bagnare i fiori. Innaffia bene, fino a quando l’acqua non scorre dai fori di drenaggio del vaso, ma lascia asciugare il terriccio prima di annaffiare nuovamente.

Durante i mesi più freddi, innaffia solo quando la pianta è secca. Innaffia la mattina presto, piuttosto che di notte, poiché questo dà alle piante il tempo di asciugarsi un po’ prima che le temperature si raffreddino di notte.

Concime

L’ibisco richiede un fertilizzante leggero ma che venga dato regolarmente alla pianta.

Non utilizzare sempre i concimi per le fioriture, poiché contengono troppo fosforo per l’ibisco.

Ogni sei settimane circa, usa acqua pulita e non fertilizzata per irrigare le tue piante. Questo aiuta a lavare i sali dal terreno, accumulati dopo la concimazione.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Fermamente convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Di cosa parlo? Delle piante, ovviamente.